Nei bar quelle disastrose vetrate che mostrano la nostra debolezza
piegati sul bicchiere a ricordare,
senza poter capovolgere il destino.
Senza poter tornare indietro
siamo quel che siamo
mentre scende penosamente dentro il vetro
il veleno che ci stordisce.
Nei bar è così crudele la fredda noncuranza
con cui i baristi nettano i banconi
dopo che mille anime vi si sono perse.
E’ quasi il simbolo di una civiltà che cade
in una privatizzazione del dolore.
E’ quasi certamente il simbolo
di una civiltà che cade.

