Dico sempre (è una citazione che mi piace tantissimo e viene da me!!!) “le sinfonie di Beethoven non sarebbero state così belle se non ci fossero state le pause di silenzio”. Ahhhh il silenzio. Ho la fortuna di vivere in una casa molto silenziosa. Tanto silenziosa che schiocchi dí parquet, gorgoglii d’acqua nelle grondaie e i primi cinguettii prima dell’aurora li posso sentire chiaramente, ad interrompere la linea lunga, piatta e sottile di un vuoto.
Ho sempre diffidato dei parlatori indefessi: o turlupinano o hanno bisogno di non pensare e allora parlano, parlano… trovando argomenti impensabili, che una persona normale non riterrebbe mai materia di discussione. Tutto per costoro è “notevolissimo”, “incredibile” o da “non credersi”, ma si tratta invero di argomenti di nessuna, nessunissima importanza.
Ieri tagliavo avidamente morbidi pezzi di crostata alle visciole con la piccola forchetta da dessert. Fu un vero sadico chi la progettò; perché impedisce i bocconi che io potrei prendere da una forchetta più grande. È stato sicuramente un Pâtissier francese. A loro piace infliggersi pene di questo genere, a conferma della loro integrità! Dietro di me un uomo di cui non ho voluto vedere il volto parlava talmente a stesa e senza mai interrompersi che me ne accorsi per puro caso, tanto la sua voce era diventata monotono tappeto sonoro nella sala da pranzo. Si auto incensava. Raccontava del modo in cui era riuscito a far crescere il fatturato della sua azienda con azioni furbesche e lungimiranti. L’altro a lui di fronte non profferiva parola, non avendone il tempo. Sentire questi discorsi mentre si gusta una crostata alle visciole è come essere presi a sassate sulla testa senza motivo in un mattino di primavera. Piacevole come una colica prima di un appuntamento galante. E costui deve ringraziare Iddio che si trattava di una crostata. Se al posto di quella ci fosse stata una Sacher ben fatta, credo che mi sarei alzato tranquillamente e menandogli tre o quattro forchettate in fronte (con la forchettina da dessert) lo avrei certamente zittito e avrebbe assunto una espressione certamente sorpresa! “Come! Io! Stimato imprenditore! Inforchettato durante i miei importa monologhi? Trafitto mentre narro gli imperdibili episodi della mia biografia?” E l’altro poi avrebbe potuto persino dire la sua!!


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