L’estate è sparsa ovunque
come pula
sabbiosa e ferma dietro i sassi,
lungo ruggenti spume di scogliera
nella stasi e nel movimento
sta l’estate
ormai in ogni cosa.


Nella notte appena smossa
sta l’estate
nelle ricordi che vagano
e nelle pance delle barche in secca
dietro le quali si baciano gli amanti.

Lunga, animosa estate
senza più confini
dilagante, volgare, esagerata
rossa e poi fucsia e di colpo nera
sudata tra le cosce
e nei rivoli del seno

Attesa e infine giunta
che atterrisce.

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