Versi
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Vicino ad una margherita che mi portasti per gioco, per vedere se attecchiva, io adesso resto incantato. Poiché col tempo e crescendo, il giallo suo ha preso consapevolezza. Il suo verde non smette di ridondare in foglie e rami e rami e foglie che infittiscono e trovano ciascuno il loro spazio. Sono rustiche. A loro…
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Quale libro potresti leggere più e più volte? 366 giorni
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Domani pioverà di nuovo Noi siamo i figli che cercano il padre Ma restano orfani. Oh, di promesse… quante promesse! Pioveranno giuramenti e parole altisonanti Ma ognuno rimarrà ciò che è nella indifferenza. Anche se mi piacciono i cespugli di fiori gialli sulla spiaggia Anche se il mio canto si leva azzurro cielo Resterò solo…
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Nelle piccole cose sta un’intera casa, un universo di molecole sospese ed un catalogo lungo di ricordi, di te che non t’accorgi, del tempo già passato. Nelle piccole cose, negli aghi e nei bottoni, nei passanti di vecchi pantaloni, agli angoli del mondo, là c’è il cosmo. E nelle piccole braccia di un bambino, la…
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Amica che sola mi vedi in questo deserto di folla. Amica, che anticipi sogni ed illusioni e smorzi le furie o le plachi, con il tuo buon profumo di sapone. Amica che mi curi, vedendomi incurabile e non ti stanchi di questa mia negligenza ed anzi, te ne dispiaci. Tu che non sai leggere o…
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Hai gli occhi freddi e docili degli scoiattoli e l’innocenza della grigia tortora. Tutto intorno a te prende colore. Tutto quel che ti circonda è amore. Se corri, corri per sfiancarti; se ridi, ridi fino a soffrirne. Niente in te è metà. Tutto è perfettamente armonico e senza inciampo alcuno. Tutto inizia e si conclude.…
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Come finisce qualcosa che non inizia? È un punto sospeso nel cosmo vuoto. Innocenza pura. Incanto distillato. Illusione. Qualcosa che nessuno ha mai voluto che iniziasse. Un feto nato morto. Un morto nato feto. Nulla. Nulla che si rammenti del prima. Nulla che si ricordi del poi. Un fiume immobile di una città disabitata. O…
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La calma apparente delle domeniche grida la rabbia di monotoni lunedì di noia e non risveglia Fede, non suscita rimorsi. Dietro file interminabili di siepi si cela vita e morte incondivisa. Ma tutti vorremo un Dio nel momento della morte. Tutti vorremmo dita da stringere, ma non è facile. Bisogna aver dato per ricevere, con…
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È la notte delle spine della rosa. Della notte collosa che non riposa. La notte delle luci blu in corsa, delle telefonate nel buio e delle voci concitate. Notti degli occhi sbarrati; del sottile confine verso la follia. La notte delle gocce che non sortiscono effetto ed in cui aspetto ch’inizi a scrosciare la pioggia…
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La domenica è una palude dove in un angolo muoiono i girini. Qualcuno li ha dimenticati lì, perché sono piccoli ed inutili. Inutili come la domenica. La domenica è un molo antico del porto sotto al quale galleggiano imbambolate casse di plastica senza più colore. La domenica è la rete abbandonata, la nassa aggrovigliata, il…
