Descrivi un semplice gesto che fai che porta gioia nella tua vita.
Sembra niente. L’attimo prima che qualcosa accada, il mentre e il dopo, quando sai che quel frammento di vita che hai fermato, irripetibile, unico, oramai trascorso, è nel rullo della tua macchina e potrai farne ciò che vuoi. Cercare di renderlo così com’è stato, provare a mostrarlo per come tu lo hai visto o addirittura farne qualcosa che hai visto solo tu! In realtà non ci è mai dato di mostrare la realtà così com’era realmente. In primis per i limiti che ha l’obiettivo rispetto all’occhio e indipoi perché la luce, l’atmosfera e a maggior ragione le voci, le folate di vento nessuno è in grado di riprodurle in fotografia.
Il momento dello scatto è un minimo amplesso, un trasalimento, un brivido subitaneo; come se dietro le spalle avessimo la morte pronta a falcidiarci.
La fotografia è un atto di sfrontatezza; un bacio rubato in vicolo e il momento in cui si preme il pulsante di scatto è come quello in cui capisci che lei sarà tua: tutta e senza condizioni. È fare l’amore con la donna più desiderata. Dura troppo poco, ma è un fulmine che ti attraversa.

