Fotografia
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Quante volte ho pensato alle pause. Nei vecchi le pause solo confortevoli discese nel ricordo o nel sogno. Nei bambini la consapevolezza dello spazio, la ricerca della fuga dal controllo. Un disperato bisogno di tornare “non nati”. Nella musica la pausa è come per il corpo l’ossigeno: la spinta verso l’infinito che offrono le note…
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Vicino ad una margherita che mi portasti per gioco, per vedere se attecchiva, io adesso resto incantato. Poiché col tempo e crescendo, il giallo suo ha preso consapevolezza. Il suo verde non smette di ridondare in foglie e rami e rami e foglie che infittiscono e trovano ciascuno il loro spazio. Sono rustiche. A loro…
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Ognuno vede come “sente”
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Sempre più spesso intorno a me colgo segnali opposti. Che sia un risveglio? Me lo auguro. Ma basterà il nostro piccolo risveglio al cospetto dell’incubo che sta vivendo il resto del mondo?
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In cosa ti perdi? È avvenuto ieri mattina. Il cielo minacciava pioggia, ma lasciava andare qua e là schiocchi di luce improvvisi. In quei momenti tutto si vedeva nitido: dalle colline alla vallata e dall’altra parte fino al mare. Le nubi striate davano profondità al cielo, che aveva una voglia disperata di blu, dopo tanta…
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Roger Ballen è uno dei fotografi contemporanei più disturbanti e radicali, proprio perché mette al centro follia, ossessione, pulsione e desiderio come forze primarie dell’essere umano. Breve biografia Roger Ballen nasce a New York nel 1950, ma dagli anni ’70 vive e lavora in Sudafrica. Si forma come geologo, e questo dato non è secondario:…
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La calma apparente delle domeniche grida la rabbia di monotoni lunedì di noia e non risveglia Fede, non suscita rimorsi. Dietro file interminabili di siepi si cela vita e morte incondivisa. Ma tutti vorremo un Dio nel momento della morte. Tutti vorremmo dita da stringere, ma non è facile. Bisogna aver dato per ricevere, con…
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Tira fuori una pazza idea imprenditoriale.
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Possiedo 4 o 5 macchine digitali, tutte prese usate e fuori catalogo almeno da 15 anni. Ma fanno foto. Ne farebbero milioni se solo volessi. Stanno in un armadio in mezzo a decine di chili di obiettivi, adattatori, cavi e cavetti, monopiedi e treppiedi. Ogni volta che esco ne prendo una a caso e scendo…
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Quando si scatta una foto non si sa il perché. È qualcosa di primitivo, avvolto nella nostra formazione culturale, che si esprime attraverso la luce e le ombre. Scrittura di luce che ognuno manifesta a seconda delle proprie esperienze e della propria indole. Poi si lascia la foto “stagionare” giusto un po’. Ed infatti a…
