Fotografia
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Quando tutti gli immigrati se ne saranno andatie finalmente vi sarete ripresi il vostro Paese,con chi ve la prenderetequando il padrone di casa continuerà ad alzarvi l’affittofino a mettervi alla porta? Quando i barconi avranno smesso di arrivare a Lampedusae finalmente vi sarete ripresi il vostro Paese,con chi ve la prenderetequando il vostro stipendio continuerà…
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Leggo in Rete: “L’espressione “solo come un cane” deriva probabilmente dall’idea antica del cane come animale spesso isolato, abbandonato o lasciato ai margini (pensiamo al “cane randagio” che vaga senza compagnia). Nel linguaggio comune è diventata un’immagine per indicare una persona che si sente molto sola o senza nessuno accanto.” E questa è la prova…
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Se dovessi dirle Dottore, questa sensazione di male inizia il pomeriggio presto. Inizia con una sensazione di groppo in gola che però non porta al pianto. Anzi: il pianto si ferma all’altezza della gola e non sale e non scende. Rimane lì come un segnalibri a ricordarmi che ogni cosa che farò da quel momento…
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La bellissima fioritura ai margini di un laghetto abruzzese
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Sempre la notte prima o poi viene. Notte di falene. Dalla sommità degli effimeri pini (ai tempi nostri) scende un pianto appiccicoso. Copre le cose; i fiori, le lunghe rose e d’improvviso piove, affastellando nubi sopra i colli intorno. E d’improvviso ferma quell’impeto dalla completa calma rimpiazzato. Ognuno nella sua palude sguazza attraversando il buio.…
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Il mio amico è così sottile! Cammina come volando sulle zampette tenere e sta sempre di guardia ad osservare. Si ricorda forse di quand’era preda, in qualche bosco d’ere ormai remote… un minimo rumore l’irretisce; atterrito dalla altrui spavalderia. Solo da me viene tutto impettito a dir la sua, con brevi mugolii che sono amore.…
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Pratichi la religione? La Chiesa cattolica è un edificio senza porte. Immobile su se stessa da duemila anni. Un monumento chiuso alle novità e al dialogo sociale.
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Sogno in divenire
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Quante volte ho pensato alle pause. Nei vecchi le pause solo confortevoli discese nel ricordo o nel sogno. Nei bambini la consapevolezza dello spazio, la ricerca della fuga dal controllo. Un disperato bisogno di tornare “non nati”. Nella musica la pausa è come per il corpo l’ossigeno: la spinta verso l’infinito che offrono le note…
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Vicino ad una margherita che mi portasti per gioco, per vedere se attecchiva, io adesso resto incantato. Poiché col tempo e crescendo, il giallo suo ha preso consapevolezza. Il suo verde non smette di ridondare in foglie e rami e rami e foglie che infittiscono e trovano ciascuno il loro spazio. Sono rustiche. A loro…
