In che modo perdi molto tempo ogni giorno?

AI

Esistono milioni di modi diversi per trascorrere il tempo. Modi creativi, trasgressivi, alternativi, contemplativi. Tra questi non vi è il lavoro. Anche quello che ci piace fare (figuriamoci quello che facciamo annaspando di noia e circondati da un’aura di mediocrità: da personaggi falsi, figure meschine, opportuniste, goffe, ruffiane, obbedienti per interesse) e che magari ci vede meri componenti di un processo di cui non sappiamo né l’inizio né la fine. Ci fu qualcuno che provò negli anni 90 o primi anni 2000 ad inserire nelle fasce orarie dei diversivi: piccoli giochini psicologici tendenti a fortificare l’idea di gruppo in realtà giocoforza frammentate, diverse e con diverse aspettative. Percorsi in cui, mano nella mano con gente che odiavi, dovevi saltare l’ostacolo, rispondere alla domandina… per poi finire tutti con urlare slogan stupidi ed aziendalisti, tipo “i più forti siamo noi!” saltando sul posto e tornando sudati al “desk”, la scrivania che non è tua, tra le penne che non sono tue e immerso in un’aria che non è la tua.

Ma qual’è il modo di lavorare che potrebbe essere “sostenibile” per un essere umano? Innanzitutto quello equamente retribuito, dove gli straordinari sono riconosciuti e i diritti rispettati. Già questo solleva il colon da infiammazioni croniche e il sistema immunitario dal dover cedere a breve termine.

I contratti grazie ai quali oggi si lavora sono formalmente “ridicoli”. Nessuno può sostenere una esistenza degna di questo nome lavorando con l’assillo di farlo a tempo strettamente determinato: un anno, sei mesi… e con il terrore veramente paralizzante (io l’ho provato) di essere convocati e “licenziati senza giusta causa).

Per fortuna in Italia questo problema non lo abbiamo. Tutti sono soddisfatti. I diritti e i salari sono proporzionati, le ore in più sono retribuite come da legge e non si viene licenziati senza motivo se non quello che sei anzianotto e non fai scena ai “meeting”.

Sì perché altrimenti il recente referendum non sarebbe abortito in malo modo. Non sarebbero mica andati a votare il 23% soltanto. Di certo ci sarebbe stata la fila ai seggi! Evidentemente i miei connazionali sono contenti così. Si consolano con le sagre. È dai tempi degli imperatori romani che gli fanno ingoiare merda mentre gli fanno vedere gli spettacolini e le belve feroci al circo. Buona domenica!

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