Diario
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Se dovessi dirle Dottore, questa sensazione di male inizia il pomeriggio presto. Inizia con una sensazione di groppo in gola che però non porta al pianto. Anzi: il pianto si ferma all’altezza della gola e non sale e non scende. Rimane lì come un segnalibri a ricordarmi che ogni cosa che farò da quel momento…
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L’appuntamento con il dolore non si può rimandare. È dietro l’angolo, protetto dall’ombra e mentre cammini lo cominci a provare. Dapprima è remoto. È un monito, quasi. E poi piano piano irrompe e dilania, squarcia e sfinisce. Tu mi cantavi dolci canzoni perché si alleviasse e, per qualche rapido momento, forse funzionò. Ma non c’è…
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Hai delle collezioni? Ho sedimenti, strati di scaglie di cose lontane e vicine nel tempo. Ridde di ricordi sbiaditi o addirittura in bianco e nero di film (in bianco e nero) che vedevo con il mento poggiato sul ripiano di marmo freddo del tavolo. Ho lucide file di dischi che portarono addirittura dalla Jugoslavia. Erano…
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Solo, non so quanto per scelta o per intrattabilità. Non sono capace di ammorbidirmi in nessuna occasione. In me c’è una sorta di legnosità imposta in primis dalla educazione ricevuta ed in secondo luogo dal fatto che sto decisamente meglio per conto mio. Quando si dice “parlar del più e del meno”… ecco: questa è…
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Tra poco inizierà a piovere. Me ne accorgerò perché sulle tegole si sentirà come sciogliersi un velo ricoperto di perle minuscole, che prima tintinneranno e poi cominceranno disordinatamente a scendere per le gronde, gorgogliando. Ogni tanto il mio sonno spezzato mi farà vedere uno strappo di nube che passa su un’altra nube, più lenta a…
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Quando attraversavamo i campi seguivano il corso d’un fossato. Al centro vi scorreva acqua piovana che giungeva al mare. Noi con lo sguardo ne seguivamo il corso e oltre il blu leggero del cielo di aprile ci pareva di scorgere la linea diritta dell’orizzonte pelagico. Eravamo così presi da quel sognato e lontano traguardo da…
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Nel lume della finestra appare una stella più luminosa di altre. Cangia tra il bianco e il blu intenso. Spero che si muova ma resta immobile. Chiudo gli occhi. Al suo posto c’è la Luna, chiara e incompleta, come tutte le Lune prossime all’alba. Un nottambulo sfreccia in strada senza rumore. La luce dei suoi…
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Chi è stato il tuo insegnante più influente? Perché? Frequentavo il primo anno di odontotecnica in un istituto privato romano, a Piazza Venezia, a Roma. Me ne rammento con piacere perché lì accanto c’era ai tempi un grande negozio delle Edizioni Ricordi con ben quattro vetrine. Interminabili file di vinili, cassette stereo 4 e strumenti…
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In cosa ti perdi? È avvenuto ieri mattina. Il cielo minacciava pioggia, ma lasciava andare qua e là schiocchi di luce improvvisi. In quei momenti tutto si vedeva nitido: dalle colline alla vallata e dall’altra parte fino al mare. Le nubi striate davano profondità al cielo, che aveva una voglia disperata di blu, dopo tanta…
