Aiuole chiuse da cinte di rose e rose più in alto a far ombra alle aiuole. Putti di bosso che dormono al Sole dopo la pioggia dei giorni passati. Mura biancastre sulle quali arrampica una edera instancabile; il folto che s’apre d’improvviso su slarghi di colonne e bifore, dove cresce libera la lantana arancio. L’erba fitta in terra ha tra le varie foglie un pulviscolo di notte. Umidità restata a far brillare il prato. Nelle zone ascose, al limitare, cantano spensierate le timide tortore. È uno studiato disordine ad accompagnare lo sguardo nei boschi intorno, nei quali sgattaiolano bisce e piccoli di merlo. Querce madri dell’ombra; silenzio rotto dalle foglie secche che cadono. Pietre e muretti chiudono la vista e il passo, mentre si alza il Sole agostano e i vessilli in alto si muovono alla brezza. Piccoli gioielli silenziosi. Riposate come dorme il sonno un bimbo. Infinite cose verdi o colorate, proseguite a colorare il mondo! Che il colore serve. Serve eccome a tutte queste vite grigie!

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