Natura
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In quale mondo di fantasia sarebbe più divertente andare in vacanza? Ci sono luoghi tra la valle e la cuspide rocciosa, custoditi come nella metà di un guscio di noce, gherigli fatti di splendore e magia e tanto silenziosi che il tempo smette di passarvi. Questo non è un luogo di divertimento. Qui si medita,…
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Abbiamo perso l’innocenza e la decenza, poiché ancora la invochiamo come salvatrice, quando invece la rifuggiamo come la peste nera! Siamo squallidi e ipocriti e soltanto per convenienza ci ergiamo a paladini della ricerca della purezza, quando nelle nostre azioni siamo laidi e volgari. Parassiti dell’Universo, la terra ci espellerà come fastidiose zanzare e riprenderà…
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Che cosa vorresti che a scuola insegnassero davvero? La leggerezza vive sugli scogli. La vedi e non la vedi che volteggia portata qui e la dai venti marini. Al grido del delfino essa di desta e ride, ride di cuore e anche d’amore, poiché non ha pretese. Essa è, non già si finge! La leggerezza…
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Tornerà forte l’estate. Forte come la volontà di vita di chi ha volontà di vivere. Tornerà bruciando i milioni di sterpi che una volta erano colline. Un giallo deserto di seccume ha preso il posto delle macchie. Impazziti, i furetti attraversano le strade. Le volpi stanno sanguinolente accanto ai marciapiedi. È un popolo intero alla…
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Leggo in Rete: “L’espressione “solo come un cane” deriva probabilmente dall’idea antica del cane come animale spesso isolato, abbandonato o lasciato ai margini (pensiamo al “cane randagio” che vaga senza compagnia). Nel linguaggio comune è diventata un’immagine per indicare una persona che si sente molto sola o senza nessuno accanto.” E questa è la prova…
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Mi ricordo che ero bambino. All’improvviso sull’orizzonte marino vedemmo formarsi tre sagome sfuocate che si avvicinavano pian piano senza mai avvicinarsi. Parecchi gridavano “ecco le trombe d’aria ecco le trombe d’aria”. Ma io non sapevo cosa fossero. Immaginavo, per averlo sentito dire dal sacerdote dei salesiani, che fossero strumenti del giudizio finale. Ma ero troppo…
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Sempre la notte prima o poi viene. Notte di falene. Dalla sommità degli effimeri pini (ai tempi nostri) scende un pianto appiccicoso. Copre le cose; i fiori, le lunghe rose e d’improvviso piove, affastellando nubi sopra i colli intorno. E d’improvviso ferma quell’impeto dalla completa calma rimpiazzato. Ognuno nella sua palude sguazza attraversando il buio.…
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Canta malinconica la casa vuota, dopo aver udito grida di bambini. Ed ogni tanto nelle ore tarde lascia cadere con un tonfo un quadro. Dove mai siete risa assai gioiose, giochi di Natale e spume di Capodanno? Da dove ci guardate con quegli occhi celesti, anime care che lasciaste un vuoto! Sola ed avvolta dalle…
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Quando attraversavamo i campi seguivano il corso d’un fossato. Al centro vi scorreva acqua piovana che giungeva al mare. Noi con lo sguardo ne seguivamo il corso e oltre il blu leggero del cielo di aprile ci pareva di scorgere la linea diritta dell’orizzonte pelagico. Eravamo così presi da quel sognato e lontano traguardo da…
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Non ero per la terra io, ragazzo paffuto di famiglia benestante, con offese fisiche strategiche che mi permettevano di fare il porco comodo mio, intervallato a qualche piagnisteo, sempre ai miei fini. Ma provenivo da una razza contadina e così, quando si trattava di vendemmiare, io facevo da semi spettatore, alzicchiando qua e là un…
