Era largo, agli esordi, il cerchio
e potevi fare giri e giri e giri…
perderti, ritrovarti, perderti di nuovo, cadere e poi rialzarti
Poi si stringe, senti un soffocare
fare di ogni giorno un giorno per fare
non devi restare con le mani in mano
perché nemmeno Dio lo ha fatto.
Poi viene il tempo in cui non hai più nulla in gioco
se non te stesso e sarebbe bello
se solo avessi forza per giocare
ma non sei più un bambino
e persino si allontanano i ricordi,
di quel poco che ricordi
attanagliato al legno di una dura sedia

