Giovinezza
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Qual è un momento della tua vita in cui ti sei sentito/a davvero vivo/a? Avrò avuto sei o sette anni. Mio padre portò a casa una piccola pianola arancione che orgogliosamente mise in un angolo: la accese e decine di lucette presero vita. Non sapeva assolutamente suonare e pigiò qualche tasto a caso. Ne uscì…
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Quale relazione ti ha insegnato di più su te stesso? Cominciò quando vidi la pioggia sui vetri della finestra. È da poco iniziato a piovere; le gocce sono centinaia ma sono divise l’una dall’altra. Poi qualcosa (la gravità, un colpo di vento, la loro stessa natura) fa che si muovano verso il basso ed ecco…
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So esibire solo timidezza. Timidezza ai banchi di scuola; timidezza quando la più bella della classe si addormentò sulla mia spalla sull’autobus della gita e io me ne restai immobile per ore: per non svegliarla e per non svegliare me, chissà. Timidezza quando s’usciva in comitiva, accalcati nelle macchine, in sere afose, tutti e quattro…
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Mi ricordo che ero bambino. All’improvviso sull’orizzonte marino vedemmo formarsi tre sagome sfuocate che si avvicinavano pian piano senza mai avvicinarsi. Parecchi gridavano “ecco le trombe d’aria ecco le trombe d’aria”. Ma io non sapevo cosa fossero. Immaginavo, per averlo sentito dire dal sacerdote dei salesiani, che fossero strumenti del giudizio finale. Ma ero troppo…
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Tutto e niente in sostanza è la mia libertà. Può essere andare in macchina con i finestrini aperti o ascoltare te che fumi e ti racconti, mentre di là scorre la linea imperturbabile di mare. Tutto e niente è la mia libertà. È il ragù della domenica, in infradito dolorosissime, scottato dal sole, sotto un…
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Quando attraversavamo i campi seguivano il corso d’un fossato. Al centro vi scorreva acqua piovana che giungeva al mare. Noi con lo sguardo ne seguivamo il corso e oltre il blu leggero del cielo di aprile ci pareva di scorgere la linea diritta dell’orizzonte pelagico. Eravamo così presi da quel sognato e lontano traguardo da…
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Non ero per la terra io, ragazzo paffuto di famiglia benestante, con offese fisiche strategiche che mi permettevano di fare il porco comodo mio, intervallato a qualche piagnisteo, sempre ai miei fini. Ma provenivo da una razza contadina e così, quando si trattava di vendemmiare, io facevo da semi spettatore, alzicchiando qua e là un…
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Senti come tocco dopo tocco passa l’ora? Mi ricordo i pomeriggi nella casa della zia, nella cucina che s’affacciava agli olmi. Lì c’era, appesa al muro, una gran pendola che scandiva il tempo. Poi, ad ogni quarto, un secco DON rompeva il brusio delle placide chiacchiere tra cognate. Anche io interrompevo il mio giocare tranquillo…
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Nelle piccole cose sta un’intera casa, un universo di molecole sospese ed un catalogo lungo di ricordi, di te che non t’accorgi, del tempo già passato. Nelle piccole cose, negli aghi e nei bottoni, nei passanti di vecchi pantaloni, agli angoli del mondo, là c’è il cosmo. E nelle piccole braccia di un bambino, la…
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Che consiglio daresti a te da adolescente? Ridi di più. Il tenebroso non fa tendenza. O meglio, la fa: ma solo se è bello. Il normotipo tenebroso fa solo tristezza. Eh vabbè, questo lo so perché oramai sono vecchio. È normale: da anziani si hanno prudenze che un adolescente per fortuna non ha. O non…
