Qual è un posto che hai visitato e che ti ha fatto sentire a casa?

Napoli è fotogrammi improvvisi. È una costante fotografia. È ombre acute e luci abbaglianti. È odori di cucina e di sale nei vicoli e dai bassi. La Napoli che non vedi ma che senti vociare nell’aria. Nell’argento delle strade che si trasformano in viuzze e poi in strettoie dove ogni centimetro di muro è vita. Se non camminassi, turista distratto e ti fermassi a guardare il rumore di fondo di questa città, forse (ma solo forse) potresti arrivare a scalfirne l’anima profonda. Ma che rovello non comprendere; sentirmi in essa come un amante tollerato che presto sarà scacciato. Poiché solo dei napoletani è Napoli. Tra loro e questa città c’è un legame che corre sotto le strade, agli angoli, sulle soglie umide, nei mercati improvvisati e nei mille commerci. Non si entra in contatto con essa se non le si confessa interminato amore. E non è detto che lei voglia ricambiarlo. Ma solo a Napoli mi sono sentito in pace quando, dopo una fioca pioggia è tornato il Sole. Un Sole scintillante sulle tettoie, sui ponti delle navi, nei cortili. E qualcosa d’azzurro dominava tutto.

Una risposta a “Napoli”

  1. Mi hai fatto tornare in mente questa bella storia napoletana: https://wwayne.wordpress.com/2021/08/28/una-storia-damore/. La conoscevi già?

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