Se esco per fare una passeggiata a piedi lui è di fianco a me, poco più avanti, ma perfettamente adatto ai miei passi lenti. Ripercorro le stesse strade e lo sento ansimare in estate e tirare, brioso, in inverno. È una sensazione che non avrei mai pensato di provare: un vuoto enorme qui nel petto. E dolorosa tanto più il mio ricordo si fa vivido e particolareggiato, tanto da percepire sotto le dita la sua schiena, il suo collo morbido, il suo odore forte. È stato amico di giochi, di vita e forse scrivo quello che migliaia prima di me hanno già scritto. Ma è stupefacente: il mio amore per lui non diminuisce di un nulla.

Nessuno, tra quelli di noi che lo hanno conosciuto, dimentica la sua naturale bontà e la sua generosa e puntuale presenza. Non si poteva non amare. Era fatto di amore.

Black sulla sua panchetta

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