Nell’ariaaaaaaaaa

Si respira un’ariaaaaaaaaa


Ma cosa sono questi discorsi che sento, di armamenti e di armi; cose di cui si parlava cinquant’anni fa, di eserciti, fazioni, finanziamenti per una “difesa più efficace”… e qual’è la minaccia? Una difesa da cosa esattamente? Qualche anno fa era la difesa da un nemico invisibile: quel “contagioche ha fatto risparmiare milioni alle aziende e fatto morire di solitudine migliaia di vecchi… e guarda caso, c’era sempre questa Ursula di mezzo (pare per gli intrallazzi multinazionali del marito)…

Invece ora quale sarebbe la minaccia? Quel coglione che ricopre un ruolo troppo importante per il suo quoziente intellettivo? Quello con l’eterno mocassino in testa? O il plasticato ex torturatore russo dall’ego smisurato, a cui siamo andati a scassare l’anima ai confini? Perché se fosse questo sono cavoli amari gente! Questo ha migliaia di testate dal tasto Play molto facile. L’Ucraina sa bene di cosa stiamo parlando, anche se non sapremo mai che ha perso fragorosamente.

Io però ho l’impressione che al popolo bue questa minaccia bellica non faccia paura; perché domani tutti i ristoranti del triste litorale laziale sono prenotati e gli Amministratori Delegati delle aziende continuano a contare i soldi. Le donne si fanno le permanenti dal parrucchiere e Ivo porta a spasso il cane come d’abitudine.

Se volete sapere la mia, dico che finirà come al solito. Una bella fetta di questi (quanti sono…) ottocentocinquanta miliardi, dico 850.000.000.000, se li spartiranno Ursula e i suoi incravattati tutti blu nelle auto blu nel cielo sempre più blu…

P.S. Ho visto ieri un interessante pezzo teatrale del troppo poco valutato Elio Germano e mi sono commosso perché nonostante tutto, incredibile a dirsi, c’è ancora chi crede che gli italiani siano interessati alla cultura… se, vabbè!

Elio Germano Teo Teardo “Sogno di una cosa”

La cultura della bellezza (S. Amici)
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