
Non vorrei che ci fosse un’altra vita.
In questa c’è stato tutto. L’odore dei boschi a mezzogiorno, le lucciole e le cicale, gli zoccoli sulla pietra e il vento gelato che viene dall’Abruzzo. Le patate sotto la cenere e il rosso dei pomodori. La tua maglietta bianca che trattiene appena le punte dei tuoi seni, la preghiera sussurrata e il sorriso gridato. C’è stata la consistenza rugosa delle mani di mio padre e la tenerezza di certe cose, custodite come piccoli tesori.
C’è stato il respiro gaio dei cani e la loro furiosa esuberanza. Il cambio delle stagioni e luce gialla dopo il temporale. Il tuono che si allontana. Il sole che si avvicina.

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