Bianco fuoco. Sei fuoco bianco; letale e dolce come una pozione che fa sognare attraverso un lungo sonno. La brezza che giunge da te fa vibrare le tende allungate sulle spiagge. Vento caldo, salato d’onda; dall’onda illanguidito. Sale sulla rena e vortica sulla polvere in strada, accarezza i ciuffi sparsi d’erba ed entra in casa facendo volar via un foglio che volevo scrivere. E allora penso a te, ridente e distratta, sull’altra riva distante, odorosa di erbe aromatiche; densa come pulviscolo d’oro. Oh… certamente irraggiungibile; come una timida Dea che sfugge le brame terrene del suo rozzo spasimante!
Quanto siamo distanti! E più lo siamo, più cresce la brezza che alle mie nari porta il soffio tuo. D’amore inconsapevole.

