Il mio amico è così sottile! Cammina come volando sulle zampette tenere e sta sempre di guardia ad osservare. Si ricorda forse di quand’era preda, in qualche bosco d’ere ormai remote… un minimo rumore l’irretisce; atterrito dalla altrui spavalderia. Solo da me viene tutto impettito a dir la sua, con brevi mugolii che sono amore. E sempre per amor suo io son sottile! Per essere suo pari o almeno degno. Quello che trovo ce lo dividiamo. Non manchi di nulla se trovi l’amore. Due stracci da indossar d’estate e due per la brutta stagione. Altro non serve se ci si pensa bene. Ogni cosa che ci viene in più è ben accolta certo, ma non è necessaria. Un panettone a Natale; una fetta di torta dall’amico pasticcere.
Gli unici miei duoli sono i suoi duoli. Per questo vorrei per lui la vita eterna: per non morire dentro il giorno dopo e magari per vent’anni ancora.


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