Umanità
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Hai delle collezioni? Ho sedimenti, strati di scaglie di cose lontane e vicine nel tempo. Ridde di ricordi sbiaditi o addirittura in bianco e nero di film (in bianco e nero) che vedevo con il mento poggiato sul ripiano di marmo freddo del tavolo. Ho lucide file di dischi che portarono addirittura dalla Jugoslavia. Erano…
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Quella dell’umanità è una favola. La verità è che ci tolleriamo, ordinati da gerarchie che i secoli hanno solo modificato nei nomi e nelle funzioni, ma che di fatto vedono sempre uomini che comandano uomini. Uomini che hanno il diritto di vita o di morte fisica o che hanno quello di far morire di morte…
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Nessuno sa di essere solo. O ciascuno si illude di non esserlo. La solitudine, per noi umani, è nella moltitudine. Guarda le formiche quando intessono i loro tortuosi percorsi: nel camminare (solo apparentemente frenetico) esse si toccano e si riconoscono. Guarda i cani, che capiscono l’umore dei loro simili annusando il loro deretano. E guarda…
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Tra poco inizierà a piovere. Me ne accorgerò perché sulle tegole si sentirà come sciogliersi un velo ricoperto di perle minuscole, che prima tintinneranno e poi cominceranno disordinatamente a scendere per le gronde, gorgogliando. Ogni tanto il mio sonno spezzato mi farà vedere uno strappo di nube che passa su un’altra nube, più lenta a…
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Quante volte ho pensato alle pause. Nei vecchi le pause solo confortevoli discese nel ricordo o nel sogno. Nei bambini la consapevolezza dello spazio, la ricerca della fuga dal controllo. Un disperato bisogno di tornare “non nati”. Nella musica la pausa è come per il corpo l’ossigeno: la spinta verso l’infinito che offrono le note…
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La vita non ci concede relax. Perché questa vita è appositamente congegnata per farci stare immersi in una galassia di preoccupazioni che gira come una giostra. E c’è qualcuno che ci tranquillizza e poi subito dopo ci allarma di nuovo. Non è d’altro canto il comportamento che sta tenendo il genio che amministra l’America? È…
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Senti come tocco dopo tocco passa l’ora? Mi ricordo i pomeriggi nella casa della zia, nella cucina che s’affacciava agli olmi. Lì c’era, appesa al muro, una gran pendola che scandiva il tempo. Poi, ad ogni quarto, un secco DON rompeva il brusio delle placide chiacchiere tra cognate. Anche io interrompevo il mio giocare tranquillo…
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Non ci faremo fermare da un pazzo. Un buffone con evidenti tracce di demenza non può fermarci. In questo momento ci sembra che la bellezza non abbia più senso. Ma è proprio ora che essa ci viene incontro. Oggi scorrendo lo schermo dello smartphone mi sono bloccato davanti a Monet, come ipnotizzato da un vortice…
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La Fede è uno strumento potente. Quando ero più giovane e partecipavo alla funzione pasquale più per abitudine che per credo, ero sovente avvolto e permeato dalla atmosfera misteriosa che si sprigionava dalla narrazione della Passione e della morte di Cristo. Il pathos, le voci narranti e tremolanti, i canti e le strette di mano,…
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Qual’è la differenza tra me e te, ignobili perdenti ognuno, senza più terra o rifugio, esposti alle chimiche intemperie che da noi stessi scateniamo? Qual’è la differenza, nella mandria ottusa che viviamo, tre me te, che pure non ci amiamo? Quale opinione conta, se non contiamo nulla? E chi mai ricorderà noi, in questo mucchio…
