Bianco e Nero
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Sempre la notte prima o poi viene. Notte di falene. Dalla sommità degli effimeri pini (ai tempi nostri) scende un pianto appiccicoso. Copre le cose; i fiori, le lunghe rose e d’improvviso piove, affastellando nubi sopra i colli intorno. E d’improvviso ferma quell’impeto dalla completa calma rimpiazzato. Ognuno nella sua palude sguazza attraversando il buio.…
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Il mio amico è così sottile! Cammina come volando sulle zampette tenere e sta sempre di guardia ad osservare. Si ricorda forse di quand’era preda, in qualche bosco d’ere ormai remote… un minimo rumore l’irretisce; atterrito dalla altrui spavalderia. Solo da me viene tutto impettito a dir la sua, con brevi mugolii che sono amore.…
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Hai delle collezioni? Ho sedimenti, strati di scaglie di cose lontane e vicine nel tempo. Ridde di ricordi sbiaditi o addirittura in bianco e nero di film (in bianco e nero) che vedevo con il mento poggiato sul ripiano di marmo freddo del tavolo. Ho lucide file di dischi che portarono addirittura dalla Jugoslavia. Erano…
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Vicino ad una margherita che mi portasti per gioco, per vedere se attecchiva, io adesso resto incantato. Poiché col tempo e crescendo, il giallo suo ha preso consapevolezza. Il suo verde non smette di ridondare in foglie e rami e rami e foglie che infittiscono e trovano ciascuno il loro spazio. Sono rustiche. A loro…
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Ognuno vede come “sente”
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In cosa ti perdi? È avvenuto ieri mattina. Il cielo minacciava pioggia, ma lasciava andare qua e là schiocchi di luce improvvisi. In quei momenti tutto si vedeva nitido: dalle colline alla vallata e dall’altra parte fino al mare. Le nubi striate davano profondità al cielo, che aveva una voglia disperata di blu, dopo tanta…
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Roger Ballen è uno dei fotografi contemporanei più disturbanti e radicali, proprio perché mette al centro follia, ossessione, pulsione e desiderio come forze primarie dell’essere umano. Breve biografia Roger Ballen nasce a New York nel 1950, ma dagli anni ’70 vive e lavora in Sudafrica. Si forma come geologo, e questo dato non è secondario:…
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Tira fuori una pazza idea imprenditoriale.
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Possiedo 4 o 5 macchine digitali, tutte prese usate e fuori catalogo almeno da 15 anni. Ma fanno foto. Ne farebbero milioni se solo volessi. Stanno in un armadio in mezzo a decine di chili di obiettivi, adattatori, cavi e cavetti, monopiedi e treppiedi. Ogni volta che esco ne prendo una a caso e scendo…
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Quando si scatta una foto non si sa il perché. È qualcosa di primitivo, avvolto nella nostra formazione culturale, che si esprime attraverso la luce e le ombre. Scrittura di luce che ognuno manifesta a seconda delle proprie esperienze e della propria indole. Poi si lascia la foto “stagionare” giusto un po’. Ed infatti a…
