Quali strategie usi per far fronte alle emozioni negative?
Nell’epoca dell’eterna connessione non esiste una strategia per combattere la negatività. L’unica alternativa sarebbe disconnettersi, ma oramai non è più possibile. E non è più possibile perché restando fuori dalla rete non potremmo gestire decine di questioni della nostra vita. La consapevolezza della connessione abbassa i livelli di stress solo apparentemente. Solo le menti semplici ne traggono giovamento, poiché il loro algoritmo presenta per lo più ricette di cucina, orsacchiotti e balli di gruppo. A me propone continuamente contenuti su crisi, guerre, provocazioni politiche. Apro i social ed ecco i volti di Netanyahu, Milei, Tajani. Questa gente mi terrorizza per la sua gravezza, per il suo egocentrismo, per la pazzia che diventa esaltazione, per la stupidità e no: non ho armi contro la pazzia degli altri, soprattutto se governano intere nazioni. E sarà sempre peggio. La mia impotenza raggiungerà limiti impensabili se penso che questo mondo sarà il terreno su cui i nostri figli e i nostri nipoti si troveranno a camminare.
È davvero il tempo di chiedersi se saranno uomini liberi; se potranno ancora esprimere con giusta fierezza il loro credo e la loro ideologia e se avranno la possibilità economica per una vita degna. L’unico consiglio che mi sento di dare loro è “non smettete di essere curiosi e studiate: ponetevi in una posizione di superiorità rispetto ai protervi e agli ignoranti. Abbiate sempre un argomento in più rispetto a quelli che mostrano soltanto frustrazione ed odio. Il loro livello è stato sempre così miseramente basso che basta poco per zittirli.


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