Hai delle collezioni?
Ho sedimenti, strati di scaglie di cose lontane e vicine nel tempo. Ridde di ricordi sbiaditi o addirittura in bianco e nero di film (in bianco e nero) che vedevo con il mento poggiato sul ripiano di marmo freddo del tavolo. Ho lucide file di dischi che portarono addirittura dalla Jugoslavia. Erano vinili gialli o arancio e li facevamo girare in un mangiadischi incassato nel mobile del salone. Una sciccheria! Ho le bottiglie di Montepulciano d’Abruzzo che mio padre pensava fossero una rarità. Ho decine di statuine di Capodimonte. Il bambino accovacciato con il pesce che gli penzola in mano; la coppia di vecchi sulla panchina. Ho le foto delle decine di banchetti degli anni settanta, in cui si mangiava così tanto da non arrivare a mangiare tutto e si tornava a casa con buste di bistecche e di agnello che il giorno dopo avevano la consistenza della gomma. Ho un bimbo biondo che mi corre incontro con il sorriso aperto e buono. Ho la felicità ed insieme la preoccupazione che sia restato buono in un mondo che non lo è. Ho il batticuore nel vederlo di nuovo (lui ma diverso): la sua piccola nuca curiosa; il suo sguardo che da subito coglie le ingiustizie. Il suo cruccio per la maleducazione degli altri bimbi. Ho il sorriso da morbido coniglietto di una bimba. Una collezione di suoi discorsi fatti di parole rotonde e piene di “Pa”. Il suo ciao fatto con la manina. E ho gli sguardi smarriti dei miei compagni di reparto, in ortopedia. Quel gentile signore cardiopatico che appoggiarono lì per mancanza di posti letto e che morì (letteralmente svanì) perché la terapia gliela somministravano male. Ho il volto abbronzato del Primario; un piacione cinquantenne di Ischia, che ogni weekend tornava sull’isola con l’elicottero. Ricordo con tenerezza le pasquette passste in corsia, spacciando le uova di cioccolato avanzate ai parenti. Ricordo il cuore rosso di plastica che mi lasciò l’amico dimesso mesi prima di me. Lo poggiò sul comodino e mi diede un bacio sulla guancia. Ho decine di collezioni. Si tratta quasi sempre di dimostrazioni d’amore…


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