Cielo
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Ecco, sono le due, le due della civetta e dei graffi sul tetto, del sudore senza motivo, della sopportazione. Le due dei cristalli al quarzo e della gola arsa, dell’imporsi un pensiero positivo mentre la notte rotola. Tutto alle due rimane fermo. La voglia, la rabbia e il disamore. E poi le tre. Le tre…
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Un grido abita in me,che mai si svela.
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E sulle sagole, il sale, mentre cigolanoe quel sonno ti addormenta, amore miocome un incanto.E c’è così tanta pace all’orizzonteperché i blu diversi si incontranoe nessun’altra cosa al mondo è cosìtenera e ardimentosa assieme.Come due buoni amantisi sovrappongono la pace alata del cieloe la quiete, mai doma del mare.
