vele
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Essere nella notte come vele Ciascuna irraggiungibile Eppur così vicine. Ieri, prima che fosse festa I grilli frinivano felici Ora c’è un gran silenzio tutt’intorno Ognuno a quest’ora reclama un abbraccio Ma è la solitudine a trovarci sempre. E resta sul letto la forma di corpi intoccati E la nenia triste di una carezza mancata.
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Hai visto? Al largo ci sono vele o forse sogni bianchi o voli traversi di gabbiani o virgole di sguardi. Tremano all’orizzonte sotto al torrido mezzogiorno i voli viandanti delle vele sospese sul turchese e scheggiano il blu del cielo, irriverenti vele radenti. Non ho mai avuto voglia dell’estate ma ora vorrei la pelle vizza…
