Passato
-
Il mercato rionale mi terrorizzava. Quel mettersi sguaiatamente in mostra, esibendo stoccafissi come simboli fallici; il grido greve del salumiere che ha il “pecorino addrizzamanico”; lo sguardo sotterraneo dei ragazzi accanto alle “buatte” di pesce salato; l’odore forte che si levava dietro il teatrino di tende, dove s’ammucchiavano le cotenne, i mezzi pesci, gli scatoloni.…
-
Mi ricordo le sedie alla rovescia per appoggiare il petto allo schienale e le chiacchiere serali all’infrescata nel ritornare della brezza al mare. Gli sfottò leggeri e le risate profonde di stanchezza e quella dolce ebbrezza che risaliva dal gorgoglio del vino. Il corteggiare con le mezze frasi e sguardi di sfuggita. Le fughe all’ombra…
-
C’è stato un tempo in cui veniva l’omino della lana a cardare il dentro dei materassi. Di quando per tre giorni almeno restavi senza dormire ma ti pareva di stare su un tappeto di nuvole. Si metteva sul pianerottolo, poneva tra le gambe un trespolo chiodato ed iniziava con grandi strappi a sfilacciare la lana,…
-

Fuori dalla finestrail broncio del cielo o il suo sorrisoti dice del temporale che sale dal mare Ti parla dello scirocco africano e del canto solodel pescatore cielo che sembrascendere sui tettisui quali posano, ognuno sul suo trespoloi piccioni L’orizzonte di pini e di guglie torreggiantiè il mondo fuori dalla finestraquelle finestre vecchie, fatte di…
