Versi
-
Sono le farfalle dei ricordi quelle che vanno a sbattere contro i vetri? Bianche, impalpabili, così fragili… le guardo per un attimo e il dolore si interrompe, come se concedesse una carezza prima di ricominciare a stridere. Volano in una stanza bianca, con una sola luce accesa. Nel letto riposa un uomo moribondo. Nei pressi…
-
Mi piace così tantodopo che il grecale ha smesso di soffiaree dopo che è passato il temporaleandare sotto le chiome basse delle querceche gocciano ancorae goccia a goccia,ora sul collo, or sulla testa, or sulle manisentire che la pioggia non è mortaed anzi, che la resina l’ha presa, intrisa, soggiogata e vintae da sotto il…
-
Amo la notte,piccola morte infinitamente reiterata. Piano piano rallentano i battitipiano piano meno fluisce il sanguee rallenta adagio adagio il respirare. Dunque, l’incoscenza.Dunque, il nullatappezzato di luce e storie sghembe, Questa è la nottee fuori dai bar,nell’umido della tangenzialeè tappezzato di luce e storie sghembe. Ma amo la notte,che piano pianot’accarezza il visoquando lasci le…
-
Gli uomini e le cose, vilipesenon hanno più senso gli uni per le altre,C’è solo un grande silenzio da qui fin giù alla piazza,dove era un gran vociare, ora c’è solo il lamento della notte.Lo zampettio dei gatti, sul selciatomi dice che sono ormai le due.Si amano e si sfuggono,proprio come fa chi si ama…
-
Il lupo non capisce: si allontana.Non sa chi è il buono, chi è il cattivo.Vede dovunque facce sorridentimentre annusa i bocconi avvelenati. Quindi nel dubbio Il lupo si allontana.Cos’altro si può fare con questa umanità?Tutti credono di essere al centro del Cosmoma non sanno del Cosmo nemmeno un frammento. Non lo hanno mai saputo, fanno…
-
Cosa ho dato io al mondo?Un altro dubbio!Quando doveva scegliere quale catena di molecole aggiustare,eccomi arrivarea guastare i piani all’universoa cercare sempre di pensar diversoa spiluccar cavilli, un tergiversodi domande, fanfaluche, birignaiche purtroppo non trovano rispostené in questa né in un’altra vita. Io credo di essere venuto al mondoper un secondo fine, qualcosa di diversoma…
-
C’era una volta e ora non c’è piùla pallida speranza.Chi cantava d’un futuro luminosoe chi ridendo lo viveva, sventolando la bandieradella Rossa Primavera. C’era una volta e ora è all’orizzontela nera nuvolaglia indifferentegrassa di zotici, di gozzovigliaeletta e parimenti inettavolgare e grevenera fanghiglia.
-
Ogni chiara notteguardo il cieloma tu, dove sei? Per te deve pur esserci un Paradiso.Ma arriva, ecco che arriva,soltanto il vento teso della tempesta. Nessuno porta più fiori al cimiterodove tramonta il sole.Nessuno cura più il bianco sacellodove cercavi il riparo in invernoe il cielo ghiaccio passava nei tuoi occhiilluminati.
-
Da quanto tempo ascolto gli stessi rumori?Queste eterna messa con gli stessi salmi?Con lo stesso officiante grigio che si guarda intornosospettoso e bieco. Da quanto tempo vivo la stessa vita?Questo andare e venire senza movimentoQuesto respiro angusto nelle stanzeLe luci accese anche in pieno agosto. Tutto questo è niente! Assolutamente!Niente che si fa fa finta…
