Pioggia
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Tutto il giorno ho pianto. A volta trascinata dalle mie sorelle più leggere, a volta fermata dal vento contrario. E il mio pianto cadeva sulle case, sui villaggi e sopra le foreste. Non avrei voluto piangere, ma il dolore che vedevo da qui mi ha spinto a lavar via la pena, a portar via la…
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Tra poco inizierà a piovere. Me ne accorgerò perché sulle tegole si sentirà come sciogliersi un velo ricoperto di perle minuscole, che prima tintinneranno e poi cominceranno disordinatamente a scendere per le gronde, gorgogliando. Ogni tanto il mio sonno spezzato mi farà vedere uno strappo di nube che passa su un’altra nube, più lenta a…
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In cosa ti perdi? È avvenuto ieri mattina. Il cielo minacciava pioggia, ma lasciava andare qua e là schiocchi di luce improvvisi. In quei momenti tutto si vedeva nitido: dalle colline alla vallata e dall’altra parte fino al mare. Le nubi striate davano profondità al cielo, che aveva una voglia disperata di blu, dopo tanta…
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È la notte delle spine della rosa. Della notte collosa che non riposa. La notte delle luci blu in corsa, delle telefonate nel buio e delle voci concitate. Notti degli occhi sbarrati; del sottile confine verso la follia. La notte delle gocce che non sortiscono effetto ed in cui aspetto ch’inizi a scrosciare la pioggia…
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Vierno, che fridd’ in da stu còreE sola tu ca me puo’ da’ calore R. Murolo Passavo gran parte dell’inverno ad osservare piogge. Allora erano piogge calme e determinate, capaci di cadere per giorni impregnando i muri delle case, la terra, le persone stesse. Vedevo gli uomini di casa rientrare scrollando grandi tele cerate, come…
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Mi piace così tantodopo che il grecale ha smesso di soffiaree dopo che è passato il temporaleandare sotto le chiome basse delle querceche gocciano ancorae goccia a goccia,ora sul collo, or sulla testa, or sulle manisentire che la pioggia non è mortaed anzi, che la resina l’ha presa, intrisa, soggiogata e vintae da sotto il…
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Ieri il temporale roteava sul paese come un manto scuro le cui estremità erano sfilacciate. Roteava e rombava senza piovere. Questo perdurare di qualche minuto ci diede la certezza che dovesse restare là, immobile per chissà quanto tempo. Chi aveva appena interrotto il lavoro in giardino lo aveva baldanzosamente ripreso, certo dell’immobilità del cielo. Chi…
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Luogo aperto ed ascoso, di acqua dolce e salata, fatto un po’ dal mare e un poco dalla neve. Edificato su viottoli e sterrati che lasciano intuire corsi d’acqua improvvisi, impervie salite e nebbie inaspettate ed improvvisi fortunali. Si fa nera all’improvviso la montagna, fino a poc’anzi verde e serena e i paesi sulle pendici…
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“Quando canta la cornacchia a giorni dispari, il giorno dopo piove” Ora bisogna capire. Un solo giorno? E se non piove bisogna aspettarne tre? O cinque? È qual’è il numero massimo di giorni dispari che bisogna aspettare? E perché qui da noi le cornacchie cantano ogni giorno e non piove più? Allora devo pensare che…
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Avevamo detto basta Perché eravamo al colmo, come quando un argine si gonfia ed alza il fango e noi dicemmo basta! Ma chi resiste alle tue spalle, giare lisce e carnose? Chi resiste alla tua gola, così bella e indifesa? Aspettammo che l’inverno finisse e che la mota crescesse nuovi fiori per rifiorire la passione…
