sandroamici

  • Cosa penserebbe il signor Ramopal nel percorrere queste strade deserte serali in una grande città?Un apparente ordine regna sovrano; ma è l’ordine della latitanza. La gente è chiusa in casa, esteriormente felice, sui balconi illuminati a testimoniare la sua esistenza si dimena e canta. Strilla risate quasi innaturali per rendersi palese agli altri, ma standosene…

  • Stiamo assistendo alla rinuncia, ovvero alla incapacità di imprimere una impronta personale sulle nostre foto.Mi riferisco alla fotografia in quanto materia che frequento personalmente. Per altre discipline che non sono nelle mie corde potrei dare soltanto un parere privo di quel poco fondamento.Per la fotografia penso di poter dire la mia, semplicemente perché, seppur mai…

  • Concentrarsi sulla individualità invece di rivolgersi all’insieme. Fissarsi sulle minime cose anziché guardare alla globalità.Questo ha fermato l’umanità. Questo individualismo, devo dire giustamente condannato anche dalla Chiesa (che non amo affatto) che ha portato nel corso degli anni a ristringere la nostra visione in un certo senso quasi panoramica ad una persino claustrofobica, relegata ai…

  • Avanza, si fermaindugia, procede,tituba, sovrastaE’ il mare, che resta. Marea che sei unica certezzaeternache vai oltre noi e oltre tuttoe non hai finee quando ti guardo perdo ogni rifugioe sono preda del caso, del destino, ignaro.Naufragi siamo a nostra voltain una vita che non abbraccia come dovrebbe e a volte rotoliamo, senza giudizio. Ma dove…

  • Grati al SoleGrati al ventocome piccole girandole goffeche s’impigliano alle foglie delle rose E’ così il nostro destino, tremebondo,che implora un poco di benevolenza,amore e pallide carezzeancor più disonorevoli dei canimolto più infidi dei gatti svicolanticattivi a nostro giocosolo noi ne abbiamo il vanto Eppure, meno durevoli di un attimonon graffiamo nemmeno il fusto di…

  • Dopo la visita ai parenti ricoverati, niente comunica più degli occhi. Ci sono quelli che escono dagli ascensori con lo sguardo neutro, che fa come da confine con quello che succede intorno. Sono i figli o i nipoti dei ricoverati anziani senza più speranze e che presto saranno mandati a finire i giorni in un…

  • C’è stato un tempo in cui veniva l’omino della lana a cardare il dentro dei materassi. Di quando per tre giorni almeno restavi senza dormire ma ti pareva di stare su un tappeto di nuvole. Si metteva sul pianerottolo, poneva tra le gambe un trespolo chiodato ed iniziava con grandi strappi a sfilacciare la lana,…

  • E canta la cicalae onde e ondepiogge fitte e finite in frettale gettano giù dai rami secchi.Quando canta la cicala il mondo ferma.Si ferma il vento e pure la frescuradavanti al bivio si blocca il pavido, ha paurasi fermano le macchine senza spiegazionee restano aperti gli usci di una spanna.Eppur non passa un refolo di…

  • Quali sono le qualità dell’estate?Ditemene una sola. Corpi che secernono. Non fanno in tempo a rinfrescarsi che subito ricominciano a gettar fuori miasmi e vapori, puzza, afrori cavallini.Stamattina, dopo una notte da “fettina panata”, trascorsa a girarmi nel letto senza peraltro trovare requie, mi sono alzato con una narice, una sola, che letteralmente gocciolava vapore.Ho…

  • L’estate è sparsa ovunquecome pulasabbiosa e ferma dietro i sassi,lungo ruggenti spume di scoglieranella stasi e nel movimentosta l’estateormai in ogni cosa. Nella notte appena smossasta l’estatenelle ricordi che vaganoe nelle pance delle barche in seccadietro le quali si baciano gli amanti. Lunga, animosa estatesenza più confinidilagante, volgare, esageratarossa e poi fucsia e di colpo…

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