sandroamici
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Ho nostalgia di Napoli. Mi lascia a bocca asciutta l’astinenza di lei, dopo un po’. Tutti quei sapori! E tutti assieme assalenti! Il non assaporarli più, dopo qualche tempo rende tristi.E risale in me quella cupezza che attraverso i suoi vicoli magicamente mi abbandona; che si stempera grazie alla rumorosità della sua gente.Napoli come me…
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Mi pesa sempre di più tornare da dove provengo. Credevo che qui ci fosse amore o ci fosse stato. Ma fu tutta una illusione data dalla mia giovane età, dalla mia inesperienza di vita, dalla mia inettitudine. Quello che io credevo “amore” altro non era che morbosa ostentazione di affetto. Una ostentazione che doveva valer…
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I ricordi non sono mai aderenti alla realtà. Tendono a smussarsi quelli dolorosi, ad addolcirsi ancora di più quelli già piacevoli.Se poi la tecnologia ci aiuta in questo rimestio del passato, allora tutto diventa più semplice e piacevole. Non sono un esperto di Creazione di immagini virtuali tramite Intelligenza artificiale e quindi il mio risultato…
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Oggi affacciandomi sul muretto del lungotevere ho scoperto cos’è Roma.Roma è fetida. Il suo è una sorta di “fascino da latrina vecchia” (di quelle di marmo arrotondato e che con il tempo ingiallivano per il tanto contatto con il piscio) che va consumandosi di decennio in decennio e di secolo in secolo, senza redenzione. Infatti…
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L’orizzontecosì pulito e nettoe sopra d’esso, sfumato,tenta la sopravvivenza il cielocontro l’incedere certo del tramonto. Tutto declina dopo esser vissutoma pur scemando,non cede nulla della sua bellezza essa resta immutataanzi, s’accrescecome le vampe rosseche lascia il Sole mentre lieto s’annega.
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E’ davvero singolare che di mio padre resti un orologio a cui teneva tanto. Non si tratta di un orologio di marca o prezioso. E’ un orologio nero di plastica, a marca “Lorenz” che non perdeva (diceva lui) mai un colpo. Sono rimaste le pieghe della sua lenta consunzione sul cinturino. Per il resto è…
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Cosa mancherà di mio padre?Non gli ulivi che guardano al mare,non le viti che solcano i colli,non certo le sue amate albee le sere da cui era spaventatonon la luce di cui si rivestivanemmeno le zebre che raspano il terrenoo le veloci leonesse nella nottenon le sue savanenon le sere al mareche eran la sua…
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Quale danza serve per capire che ami?Forse, stringerci soltanto, ascoltando ilgiovane Maestralesulla riva in inverno. Quale segno occorre per saper che t’amo?Un rosso mirabolante acceso in cieloo, soltantoun piccolo fiore bianco sul tuo comodinoquando torni stanca e vuoi dormire. Hai mai visto i chiari tesori che lascia la naturaquando cade un petalo di rosaancora rossaccesasopra…
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Oggi è la volta dei giardini di dicembre: celati, umidi e verdescuro. Ad una cert’ora i grandi scendevano a cercare le lumache e allora noi, bambini, non appena ne scovavamo qualcuna la nascondevamo più nel folto, affinché scampasse alla caccia.Si trattava di giardini che solo la pioggia sottile di dicembre liberava da una gessosa polvere.…
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Nulla più mi attrae particolarmente. Potrei dire di essere un uomo di mezza età senza grandi curiosità. Le cose migliori le feci in gioventù; le cose peggiori le ho viste negli ultimi dieci anni. Tutti dicono che ogni età ha il suo fascino. Modestamente non sono d’accordo. Non so cosa ci sia di fascinoso nella…
