Parole
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Leggendo Christian Bobin Certuni vivevano sotto una campanula ed il confine del loro mondo era un giardino. Per aprire le porte all’universo bastava che raccogliessero ben poco: una piuma di passero, un convolvolo, un pugno di sabbia marina. Il silenzio picchiava tre colpi di bacchetta e dalla penna iniziava a comporsi un sogno. Curare il…
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Dell’Abruzzo non amo ciò che si conosce. Non amo le piste innevate; non certo i luoghi imbarbariti dal bieco turismo festaiolo. Amo guardare la cima dei castagni quando i loro ricci sono ancora verdi e i sentieri che scendono a scapicollo coperti dalle chiome del bosco. Amo gli occhi sgranati dei cervi che ti guardano…
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Se guardi un prato da vicino, con le sue minutaglie fatte di foglie spezzate, fiori schiacciati, nuove tracce di verde, vecchia erba ingiallita e formiche, e poi ti alzi in piedi sempre più con fatica, vedrai minutaglie di un altro mondo. Giardini confinati, case blindate, cani da guardia, antifurto e scatole che rombano dove gli…
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Luogo aperto ed ascoso, di acqua dolce e salata, fatto un po’ dal mare e un poco dalla neve. Edificato su viottoli e sterrati che lasciano intuire corsi d’acqua improvvisi, impervie salite e nebbie inaspettate ed improvvisi fortunali. Si fa nera all’improvviso la montagna, fino a poc’anzi verde e serena e i paesi sulle pendici…
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Da quanto tempo ascolto gli stessi rumori?Queste eterna messa con gli stessi salmi?Con lo stesso officiante grigio che si guarda intornosospettoso e bieco. Da quanto tempo vivo la stessa vita?Questo andare e venire senza movimentoQuesto respiro angusto nelle stanzeLe luci accese anche in pieno agosto. Tutto questo è niente! Assolutamente!Niente che si fa fa finta…
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Aiuole chiuse da cinte di rose e rose più in alto a far ombra alle aiuole. Putti di bosso che dormono al Sole dopo la pioggia dei giorni passati. Mura biancastre sulle quali arrampica una edera instancabile; il folto che s’apre d’improvviso su slarghi di colonne e bifore, dove cresce libera la lantana arancio. L’erba…
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Sotto intrichi vergini, spezzoni di ramaglie, foglie ancora tenere in mezzo a tante vizze ed echeggiando il canto di cicala, l’ombra sta in agguato, sonnolenta di vapori che salgono da terre mai bagnate, mentre nasconde vite a centinaia che sfuggono il calor di vetro fuso, senti vibrare un mondo sotto i bossi, tra il torto…
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Goccia a goccia vanno i giorni ed aumentano le ore in cui non si trovano ragioni. Una goccia che trasuda di tanto in tanto da una roccia quasi impermeabile e che ha solcato un dedalo di mondi prima di arrivare a me. E quando giungerà un’altra goccia ancora? Bisognerà attendere (siamo infaticabili titani) che in…
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Viaggiano in terra, sono scritte in cielo, ma sono consolatorie e riposanti, a saperle tra le nostre braccia e i nostri cuori, perennemente accesi. Non sono dette ma sono di morbida roccia; fanno silenzio e gridano, danzano ed amoreggiano nelle ore. Non restituiscono mai un senso di vuoto. Suonano serene e celestiali, quando non sono…
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Le ho perdute L’A e la Z, così stupidamente, mentre saldavo un debito o ridevo di un capriccio d’un bambino. Le ho perdute cercando l’isola di mare e vento a filo sull’orizzonte e le ho perdute dietro una torrida cascata d’alghe condotte a morte sul loro sepolcro da un mare celestrino. Le ho perdute così…
