Versi

  • Quanti vuoti a perderecon il bicchiere in mano“oggi ci sto e mi gongolodomani mica lo so…”Quindi ti godi l’attimosantone di sto cembaloe ti perdi le orevivendo frammentatocome uno specchio al macero

  • Tutto ciò che è chiuso non lo sopporto e inizio a sbattere le ali nell’impazzimento di trovare una via di fuga. Vorrei essere in continuo ed inesorabile spostamento, come fa la luce tra i pioli della scala. E più il tempo corre e più il chiuso mi sovrasta. Quello che prova un cucciolo di cane…

  • Tu che trai vita dal brillìo delle braciinsegnami il sorrisoTu che tocchi lambendo le tenere foglie che curastiinsegnami il fremito del toccoTu che amasti così tanto e senza una domandadammi almeno una risposta sull’amore

  • L’orizzontecosì pulito e nettoe sopra d’esso, sfumato,tenta la sopravvivenza il cielocontro l’incedere certo del tramonto. Tutto declina dopo esser vissutoma pur scemando,non cede nulla della sua bellezza essa resta immutataanzi, s’accrescecome le vampe rosseche lascia il Sole mentre lieto s’annega.

  • Quale danza serve per capire che ami?Forse, stringerci soltanto, ascoltando ilgiovane Maestralesulla riva in inverno. Quale segno occorre per saper che t’amo?Un rosso mirabolante acceso in cieloo, soltantoun piccolo fiore bianco sul tuo comodinoquando torni stanca e vuoi dormire. Hai mai visto i chiari tesori che lascia la naturaquando cade un petalo di rosaancora rossaccesasopra…

  • Ci si trova tuttipresto o tardinei luoghi immacolati del destinodove tira il ventodelle nerastre ambagee silenziosesono le ore del meriggioe del riposo mentre respiri a bocca apertae un rantolo si ode nella stanza Come sei vecchiodici?si, sei già vecchioe come fotocopie presto vizzei tuoi occhi un tempo bianchi e vispi si fanno d’ombrae cercano rinfresco.…

  • Qui dove nasceil fiumechiuso dal verde cupo delle quercee dalla montagna che lo guarda torvava, pigro nel suo andare Stagnante o più rapido a vallequasi fermo sui candidi sassiche adoprano i bambini per giocareo disegnare i lor volti ridenti Poi, nel pomeriggioil vento tesoannuncia il temporalee cadono calde gocce tremebondee si levano madidi profumi Mentre…

  • Mi siedo ad osservarela fretta che passa.Mi metto a guardare la furia, l’indifferenzache vanno via senza tornare maicome pietà.L’importante è stare fermie fissare un punto innanzi.Non andare più in là della frequenzadel proprio respirare.Oramai questo ci serveper poter far fronte al nulla che sovrasta.Per poter dire basta a quelle corse folliche fanno uscire il cuore…

  • Le nostre finestre

    Fuori dalla finestrail broncio del cielo o il suo sorrisoti dice del temporale che sale dal mare Ti parla dello scirocco africano e del canto solodel pescatore cielo che sembrascendere sui tettisui quali posano, ognuno sul suo trespoloi piccioni L’orizzonte di pini e di guglie torreggiantiè il mondo fuori dalla finestraquelle finestre vecchie, fatte di…

  • Matera

    A Matera s’era tra i sassi erosia gingillarci in giochimentre arrossiva il cielo. Sento, il volto alzandol’antico vocìo ed il suonod’antico legno c’hanno le volutedelle finestre aperte E l’ansia del vento rossastroprima che piova.E correre comunque, ansandotra labbra vecchie di scaloni e giridi vicoli e salite. Mi sento fanciullo qui,dov’ogni cosa è vecchiavecchia di pori…

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