Versi
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Qui dove nasceil fiumechiuso dal verde cupo delle quercee dalla montagna che lo guarda torvava, pigro nel suo andare Stagnante o più rapido a vallequasi fermo sui candidi sassiche adoprano i bambini per giocareo disegnare i lor volti ridenti Poi, nel pomeriggioil vento tesoannuncia il temporalee cadono calde gocce tremebondee si levano madidi profumi Mentre…
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Mi siedo ad osservarela fretta che passa.Mi metto a guardare la furia, l’indifferenzache vanno via senza tornare maicome pietà.L’importante è stare fermie fissare un punto innanzi.Non andare più in là della frequenzadel proprio respirare.Oramai questo ci serveper poter far fronte al nulla che sovrasta.Per poter dire basta a quelle corse folliche fanno uscire il cuore…
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Fuori dalla finestrail broncio del cielo o il suo sorrisoti dice del temporale che sale dal mare Ti parla dello scirocco africano e del canto solodel pescatore cielo che sembrascendere sui tettisui quali posano, ognuno sul suo trespoloi piccioni L’orizzonte di pini e di guglie torreggiantiè il mondo fuori dalla finestraquelle finestre vecchie, fatte di…
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A Matera s’era tra i sassi erosia gingillarci in giochimentre arrossiva il cielo. Sento, il volto alzandol’antico vocìo ed il suonod’antico legno c’hanno le volutedelle finestre aperte E l’ansia del vento rossastroprima che piova.E correre comunque, ansandotra labbra vecchie di scaloni e giridi vicoli e salite. Mi sento fanciullo qui,dov’ogni cosa è vecchiavecchia di pori…
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E sulle sagole, il sale, mentre cigolanoe quel sonno ti addormenta, amore miocome un incanto.E c’è così tanta pace all’orizzonteperché i blu diversi si incontranoe nessun’altra cosa al mondo è cosìtenera e ardimentosa assieme.Come due buoni amantisi sovrappongono la pace alata del cieloe la quiete, mai doma del mare.
