Quiete
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Terra in me depositata come in un vaso di pallido coccio Terra madre e sorella, fatta di ombre celesti e di luci dorate e improvvise Terra che mi scalda dentro e continuamente germoglia funghi e muschio. Odorosa di tiepidi nascondigli. Terra che meravigli e che dunque calda m’accogli quando sarà venuto il tempo.
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Ti auguro buona salute perché dentro c’è tutto. Ti auguro di elevarti al di sopra delle cose perché le cose sono un mezzo, non il fine. Ti auguro di desiderare un bacio o una carezza, mai la banalità degli oggetti. Tutto si dimentica; non certo l’intenso profumo di un abbraccio o la calda tisana fiorita…
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Non sono fatto per i dirupo né per le difficili salite e tantomeno per la vasta pianura che disorienta. Adoro questi leggeri declivi, dimenticanze del passato, verdi ed esposte al sole per ancor più essere verdi.
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E sulle sagole, il sale, mentre cigolanoe quel sonno ti addormenta, amore miocome un incanto.E c’è così tanta pace all’orizzonteperché i blu diversi si incontranoe nessun’altra cosa al mondo è cosìtenera e ardimentosa assieme.Come due buoni amantisi sovrappongono la pace alata del cieloe la quiete, mai doma del mare.
