sandroamici
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Quando si fa ritorno e si scorgono i profili delle cose di casa, familiari o natìe si sente un quieto respirare del cuore. Proprio quei palazzi gialli al Sole e quei tetti che la pioggia novembrina rendeva grigi e lustri di chéta pioggia. Proprio quelle chiese che incontravi sul percorso della scuola: le suorine trafelate;…
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Descrivi uno dei tuoi momenti preferiti. A Napoli la sera il selciato rovente rimanda il calore del giorno. Dai negozietti a margine, senza marciapiedi innanzi, il languido lucore dei dolci ricoperti di glassa, lo schietto vociare dei ristoratori sotto pergole d’edera che danno sollievo. Napoli città pigra che di sera si desta ma piano, senza…
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Ognuna di queste sere potrebbe essere la sera definitiva. Tengo tutte le finestre aperte sui diversi affacci. Non si leva un solo refolo di vento, ma i cani non smettono mai di abbaiare. La solitudine li strugge e chiamano e chiamano altri loro simili ai quattro punti cardinali. Qualcuno risponde; qualcuno tende le orecchie ma…
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Mi afferri le mani, io faccio “bubù” poi prendo la macchina e vado lassù! Chi ha preso le chiavi? Le ha prese Mariù! Oh no, è vero, lei con noi non c’è più! Se conto le dita, ne ho centosei. Ma chi te lo ha detto? Me lo ha detto lei! Tutti i giorni mi…
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Tu parlavi ed io ascoltavo. Non era quello tuo un parlare come fanno tutti. Era un continuo andare e venire d’onda; un piacevole andare come, poco dopo che è calato il Sole, rimane una lama ghiacciata sull’orizzonte marino. Qualcosa di indescrivibile.Le tue mani, che ad un certo punto presero le mie, s’accorsero del mio timore…
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La tua bocca arde come vino versato, Rosea e calda nel mio pensiero che trema, più forte del sonno, più forte del sangue. Mi chiama anche quando tace, socchiusa come un segreto che sfugge alle mani, mi prende la gola, mi piega il respiro. Nulla vale più del suo morso lento, del labbro che scivola…
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Non parlerò più con nessuno. Un saggio silenzio si impossessi dunque delle persone. Tacciano interi paesi, regioni. Tacciano gli Stati. Tutto questo parlare che diventa indistinto brusio: una Babele che non vuole arrivare al cielo. Quando noi due stiamo in silenzio sono altre cose di noi a parlare. Sono le dita, le ombre delle tue…
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La generosità della notte Ci sono giornate vuote come botri di montagna. Ore vuote come un muro cavo, contro il quale si sbatte la testa. E in questo vuoto fatto di cose c’è il vuoto delle persone. Persone a modo; eleganti e cordiali ma dallo sguardo spento, di chi dice “che ci faccio qui? A…
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Elenca tre libri che hanno lasciato il segno su di te. Perché? Si arrabbiava di rado, presa com’era dalle mille cose da fare in cucina. Povera donna: cucinava sempre per almeno dieci persone. Era un donnone d’una notevole stazza, forgiata dalla campagna e dai tre figli e da un marito cordiale ma distante, come si…
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“Quando canta la cornacchia a giorni dispari, il giorno dopo piove” Ora bisogna capire. Un solo giorno? E se non piove bisogna aspettarne tre? O cinque? È qual’è il numero massimo di giorni dispari che bisogna aspettare? E perché qui da noi le cornacchie cantano ogni giorno e non piove più? Allora devo pensare che…
