Sandro
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Bach – Passione secondo San Matteo BWV 244
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In inverno, specialmente qui da noi, in faccia al mare, si gonfiano come vele le tende dei bar, dove incauti astanti consumano in fretta un caffè. Calano come drappi srotolati i cumuli sulle colline e, solo quando è smesso di piovere, ad essi si sostituisce una nebbia tumida e sottile, a banchi, più fitta dov’è…
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Qual è il lusso senza il quale non puoi vivere? Dalla mia finestra in soffitta si vede un alto spicchio di cielo. Sono pochi metri di azzurro, nelle serate di giugno, o tetri cumuli che avanzano quando il maltempo arriva dal mare. Quel poco (che è tanto) mi dà la sensazione di essere sospeso nella…
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Se gli umani avessero degli slogan, quale sarebbe il tuo? Nella molteplicità sta l’unicità. Quanto è importante e bello sapersi aprire al mondo; suggerne e farsi bere dall’umanità tutta! Quello che immagino è un lungo abbraccio. Lungo e potente: da un capo all’altro della Terra. Sogno utopico; una vera scempiaggine. Ma essere tutti una sola…
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Non ho mai visto un senzatetto in una chiesa. Qualcuno il perché? Forse non li vogliono? Forse sono loro stessi che, conoscendo bene l’uomo “civile”, preferiscono stare alla larga? O perché sanno che in una chiesa non troveranno nessuna risposta? Strano perché dovrebbero essere i primi ad essere accolti. Matteo (Mt 25, 40): “Ogni volta che…
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Sulla purezza della razza per Giove! Toh guarda che ti dico! Il faccione di Vannacci a me fa simpatia. Un po’ Alberto Sordi, un po’ bigliettaio del Frecciarossa. Chissà da dove gli proviene quel sembiante così italico! Lo avrà preso dai Greci, che 800 anni prima di Cristo si insediarono in tutto il Meridione? Lo…
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Quali paure hai superato e come? Avevo paura di morire. Poi mi dissi che era una paura talmente immotivata e che è così “naturale” morire, che non c’è motivo di averne timore. La nascita e la morte ci costringono in uno stato di “nullità” e di inesistenza. Prima di nascere eravamo nulla. Dopo morti torniamo…
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L’appuntamento con il dolore non si può rimandare. È dietro l’angolo, protetto dall’ombra e mentre cammini lo cominci a provare. Dapprima è remoto. È un monito, quasi. E poi piano piano irrompe e dilania, squarcia e sfinisce. Tu mi cantavi dolci canzoni perché si alleviasse e, per qualche rapido momento, forse funzionò. Ma non c’è…
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Pratichi la religione? La Chiesa cattolica è un edificio senza porte. Immobile su se stessa da duemila anni. Un monumento chiuso alle novità e al dialogo sociale.
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Sogno in divenire
