Versi
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È sera ormai, rarefatta in nebbia, attorno ai rami d’albero, attorno alle tue dita è sera. Sono, le dita tue, come nuovi nati di rosa dai quali, io me lo aspetto, a marzo spunteranno gemme e, da quelle gemme altre gemme ancora e poi, come all’apice di un orgasmo, gonfie rose vellutate, forti e nello…
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Se ascoltassimo il mareprogredire, indietreggiaresoggiogare con un rumore di voragine i ciottoli sul fondocapiremmo il mondo. Il mare raccoglie l’Universoe lo conduce a rivae può donarlo ai tuoi palmi aperti. Sempre, guardando il mare,dimentico chi sono, anzi non sono.E’ una sorta di discesa nuova a terra:sapere di non contare nulla se non all’attimoin cui ci…
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È il colmo della luce il centro del buio. Sono ivi spezzati vincoli e catene. Sono liberi l’amore e il dolore e vanno insieme a sazìare i corpi, le gole e le spalancate bocche. Al centro del buio c’è una grande casa con le porte aperte, che danno su di un patio verdeggiante. Una donna…
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Gli anni sono mai esistiti? Impalpabili come un giudizio dato da un ipocrita; invisibili come Dio; ininfluenti come un cattivo esempio. Gli anni si fermano nelle ossa e fanno nebbia nella testa. Sono demoni ingannevoli quando ti fanno credere che sei un bambino. Non sei un bambino eppure a volte ti scappa nelle braghe. Non…
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Se i mortali sapessero cos’è la poesia! Se lo sapessero i mortali… La poesia è materia della roccia e del muschio suo amante. È questione trattata dalla pioggia, saputa dal gelo e dalle nebbie. La poesia è cantata dal sartiame e dalla barca, navigando. Nessun marinaio la conosce. Nessun ammiraglio la pratica. Un uomo si…
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Grazie per avermi concesso di amarele piccole cose!Le cornici delle vecchie fotole luci celate delle casee il piccolo vorticare dei camininella nebbia che avvolge e puliscepersino i rottami industriali Grazie per avermi concesso di amarei gentili sorrisie i saluti dati al mattinol’odore del latte e del caminoe la neve che fa immacolato l’orizzontee il Sole…
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Ogni giorno mi faccio guerriero. Per te, per la vita, per chi deve ancora venire. Sono uno stanco soldato che caracolla ormai nella corazza.
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Perché hai una bocca così bella Piccola e gioiosa, al ridere rotonda… Piccola nuca bionda, sopra le spalle tenere E le mani curiose d’ogni cosa E perché quegli occhi accesi, le ciglia come lunghe ali d’uccello… Perché dunque ogni cosa attorno a te, odorosa, pare che venga giù dal paradiso. Intonsa, pura e lucente vedo…
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Stasera sì che soffia il vento! Vento da sartiame, gomene e nodi. In alto i campanacci suonano quasi a stesa e vibra la luce sul maestro. Blu è l’acqua fonda, fatta di strisce in superficie mosse: brividi arcobaleno per la brezza. Un cane passa sul ponte lustro. Cerca sale dilavato. Il sale del mattino. Poi…
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Avevamo detto basta Perché eravamo al colmo, come quando un argine si gonfia ed alza il fango e noi dicemmo basta! Ma chi resiste alle tue spalle, giare lisce e carnose? Chi resiste alla tua gola, così bella e indifesa? Aspettammo che l’inverno finisse e che la mota crescesse nuovi fiori per rifiorire la passione…
