intelligenza artificiale
-
In che modo il duro lavoro ti fa sentire realizzato? Quelle leggiadre giornate che iniziano alle tre con un calcio negli stinchi, dopo un sonno ammucchiato, passato nei pagliericci, avvolto nel tanfo delle cimici. Quando, con i vestiti di tutti i giorni ancora caldi di sonno addosso ti spingono nei furgoni che fumigano, che ancora…
-
Mi piace così tantodopo che il grecale ha smesso di soffiaree dopo che è passato il temporaleandare sotto le chiome basse delle querceche gocciano ancorae goccia a goccia,ora sul collo, or sulla testa, or sulle manisentire che la pioggia non è mortaed anzi, che la resina l’ha presa, intrisa, soggiogata e vintae da sotto il…
-
Gli uomini e le cose, vilipesenon hanno più senso gli uni per le altre,C’è solo un grande silenzio da qui fin giù alla piazza,dove era un gran vociare, ora c’è solo il lamento della notte.Lo zampettio dei gatti, sul selciatomi dice che sono ormai le due.Si amano e si sfuggono,proprio come fa chi si ama…
-
Leggendo Christian Bobin Certuni vivevano sotto una campanula ed il confine del loro mondo era un giardino. Per aprire le porte all’universo bastava che raccogliessero ben poco: una piuma di passero, un convolvolo, un pugno di sabbia marina. Il silenzio picchiava tre colpi di bacchetta e dalla penna iniziava a comporsi un sogno. Curare il…
-
Aiuole chiuse da cinte di rose e rose più in alto a far ombra alle aiuole. Putti di bosso che dormono al Sole dopo la pioggia dei giorni passati. Mura biancastre sulle quali arrampica una edera instancabile; il folto che s’apre d’improvviso su slarghi di colonne e bifore, dove cresce libera la lantana arancio. L’erba…
-
Sotto intrichi vergini, spezzoni di ramaglie, foglie ancora tenere in mezzo a tante vizze ed echeggiando il canto di cicala, l’ombra sta in agguato, sonnolenta di vapori che salgono da terre mai bagnate, mentre nasconde vite a centinaia che sfuggono il calor di vetro fuso, senti vibrare un mondo sotto i bossi, tra il torto…
-
Più la mia vita continua e più mi rendo conto che tutto quanto attorno, non è altro che la stessa pantomima ripetuta per secoli e secoli, che varia solo per modalità e per i personaggi che la popolano. Si modernizza, si fa più scaltra, si diffonde più rapidamente ma comunque è sempre la stessa recita:…
-
“Cosa prendiamo” chiedeva mio padre. Non lo faceva con la supponenza del padre costretto ad accontentare la golosità del figlio. In lui c’era la voglia di avere e soprattutto di condividere con noi quello che lui non aveva potuto avere da bambino e da ragazzo. Lo immagino quando da militare passava magro con la bustina…
-
Non mi spingete al Sole se è l’ombra che io amo! Non mi mostrate al mondo per così tanto tempo. Lui non si abituerà a me e io non mi abituerò ad esso! Io sono una creatura venuta al mondo perché sottratta alla sua voglia di sparire. Perciò ho pianto il doppio. Perciò ho sofferto…
-
Piango quello che ero. Il saltimbanco che non salta più; il musicista che più non suona e il poeta che non scrive più. Piango quello che sarò. Un triste vecchio di quelli borbottoni che nessuno vuole. Non mi piace amare ed essere riamato. L’amore è molte cose e nulla. Io preferisco il nulla. Stamattina per…
