sandroamici
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Leggendo Christian Bobin Certuni vivevano sotto una campanula ed il confine del loro mondo era un giardino. Per aprire le porte all’universo bastava che raccogliessero ben poco: una piuma di passero, un convolvolo, un pugno di sabbia marina. Il silenzio picchiava tre colpi di bacchetta e dalla penna iniziava a comporsi un sogno. Curare il…
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Dell’Abruzzo non amo ciò che si conosce. Non amo le piste innevate; non certo i luoghi imbarbariti dal bieco turismo festaiolo. Amo guardare la cima dei castagni quando i loro ricci sono ancora verdi e i sentieri che scendono a scapicollo coperti dalle chiome del bosco. Amo gli occhi sgranati dei cervi che ti guardano…
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Se guardi un prato da vicino, con le sue minutaglie fatte di foglie spezzate, fiori schiacciati, nuove tracce di verde, vecchia erba ingiallita e formiche, e poi ti alzi in piedi sempre più con fatica, vedrai minutaglie di un altro mondo. Giardini confinati, case blindate, cani da guardia, antifurto e scatole che rombano dove gli…
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Luogo aperto ed ascoso, di acqua dolce e salata, fatto un po’ dal mare e un poco dalla neve. Edificato su viottoli e sterrati che lasciano intuire corsi d’acqua improvvisi, impervie salite e nebbie inaspettate ed improvvisi fortunali. Si fa nera all’improvviso la montagna, fino a poc’anzi verde e serena e i paesi sulle pendici…
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Da quanto tempo ascolto gli stessi rumori?Queste eterna messa con gli stessi salmi?Con lo stesso officiante grigio che si guarda intornosospettoso e bieco. Da quanto tempo vivo la stessa vita?Questo andare e venire senza movimentoQuesto respiro angusto nelle stanzeLe luci accese anche in pieno agosto. Tutto questo è niente! Assolutamente!Niente che si fa fa finta…
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Quest’anno, fotografie poche. Tutte foto che ho scattato per me stesso, senza pensare ad una pubblicazione social, che per certe foto non hanno senso.Il fatto che siano state scattate non pensando ad una condivisione forse, dico forse, mi ha salvato dal banalizzarle. Ho cercato di guardare le cose in un modo più personale, come quando…
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Aiuole chiuse da cinte di rose e rose più in alto a far ombra alle aiuole. Putti di bosso che dormono al Sole dopo la pioggia dei giorni passati. Mura biancastre sulle quali arrampica una edera instancabile; il folto che s’apre d’improvviso su slarghi di colonne e bifore, dove cresce libera la lantana arancio. L’erba…
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Sotto intrichi vergini, spezzoni di ramaglie, foglie ancora tenere in mezzo a tante vizze ed echeggiando il canto di cicala, l’ombra sta in agguato, sonnolenta di vapori che salgono da terre mai bagnate, mentre nasconde vite a centinaia che sfuggono il calor di vetro fuso, senti vibrare un mondo sotto i bossi, tra il torto…
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Goccia a goccia vanno i giorni ed aumentano le ore in cui non si trovano ragioni. Una goccia che trasuda di tanto in tanto da una roccia quasi impermeabile e che ha solcato un dedalo di mondi prima di arrivare a me. E quando giungerà un’altra goccia ancora? Bisognerà attendere (siamo infaticabili titani) che in…
