inverno
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La strada per la collina s’era ghiacciata. Viaggiavamo in una sospensione lattea, fatta di cristalli lucidi, rilucenti al sole dell’alba. Ripensandoci, non ci sarebbe stato luogo migliore di quello, in quell’ora del giorno, in questa stagione! L’asfalto pareva coperto di sabbia e zucchero a velo. Il termometro segnava meno tre. Sulla vegetazione spettinata ai lati…
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Oggi per la prima volta ho visto il ghiaccio fermato agli angoli delle cose. È tenace il ghiaccio. Ma non può nulla contro il sole a picco. Piano piano, miseramente, diventa fango e si dissolve. Non è mai esistito. Non c’è cosa più indifesa ed effimera del sottile ghiaccio fermo negli interstizi, sotto le tegole,…
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Ho pensato che in quella casetta in cui si entra piegandosi in due, piena di finestre e seggiole, passaggi segreti e ombre, nasce la nostra fascinazione per l’ignoto. Cosa si cela dietro quell’angolo? Chi passa fuori mentre noi siamo dentro? I passi che sento sono davvero i miei? Sono davvero solo qui dentro? Ma importante…
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Sono diventato vecchio come un sughero vecchio. Mi sono nascosto in una piazzetta dove il Sole arriva sbilenco, perché i raggi diretti mi sbriciolano. C’è ancora qualcuno che ascolta le notizie da una radiolina a transistor. È un suono domenicale, talmente fuori luogo. Avete fatto caso che non suonano più le campane? Solo una volta…
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Indegnamente citato
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Vierno, che fridd’ in da stu còreE sola tu ca me puo’ da’ calore R. Murolo Passavo gran parte dell’inverno ad osservare piogge. Allora erano piogge calme e determinate, capaci di cadere per giorni impregnando i muri delle case, la terra, le persone stesse. Vedevo gli uomini di casa rientrare scrollando grandi tele cerate, come…
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È sera ormai, rarefatta in nebbia, attorno ai rami d’albero, attorno alle tue dita è sera. Sono, le dita tue, come nuovi nati di rosa dai quali, io me lo aspetto, a marzo spunteranno gemme e, da quelle gemme altre gemme ancora e poi, come all’apice di un orgasmo, gonfie rose vellutate, forti e nello…
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“Guarda! È inverno!” Quello freddo, con le temperature che vanno sotto lo zero e per cui devi tirar fuori dall’armadio il giaccone pesante, il cappellaccio, la sciarpa! L’inverno che fa bianca la terra, che tappa i tubi, che fa fumigare i camini!” “E io che andavo in giro con il chiodo di pelle, le Sneaker,…
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Sono un vecchio che si commuove per un ulivo al vento e quel suo scindersi composto, rumoreggiando il mare. Fronde d’argento, mite tormento una lenta ed inesausta torsione ancorata a terra. Quasi un vulcaneo grido. Io e lui. Entrambi a terra immobili.
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Da quanto non sentivo questa pioggia far goder le tegole, gracidar le rane nelle roride e cigolare i fili del bucato. Questo tempo irato, che s’increspa sopra il lido e che s’inarca, come l’amante indomito. Da quanto non sentivo ululare il can bagnato nel cortile e sgorgare dalle grate di metallo sciabordii di argentea contentezza?…
