Parole
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Amo la notte,piccola morte infinitamente reiterata. Piano piano rallentano i battitipiano piano meno fluisce il sanguee rallenta adagio adagio il respirare. Dunque, l’incoscenza.Dunque, il nullatappezzato di luce e storie sghembe, Questa è la nottee fuori dai bar,nell’umido della tangenzialeè tappezzato di luce e storie sghembe. Ma amo la notte,che piano pianot’accarezza il visoquando lasci le…
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Come sarebbe la tua vita senza la musica? Mentre io cammino, canticchio. È l’unico modo che ho per dimenticare che cammino verso l’ufficio. E mentre sono in ufficio indosso le cuffie a camera chiusa (quelle più isolanti di tutte) e ascolto i Talking Heads… per dimenticare che sono in ufficio… e quando sono nel traffico…
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Gli uomini e le cose, vilipesenon hanno più senso gli uni per le altre,C’è solo un grande silenzio da qui fin giù alla piazza,dove era un gran vociare, ora c’è solo il lamento della notte.Lo zampettio dei gatti, sul selciatomi dice che sono ormai le due.Si amano e si sfuggono,proprio come fa chi si ama…
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Avvertitemi quando avrete finito di latrare. È divertente vedervi accaniti (i cani latrano) ad impegnarvi su problemi del tutto collaterali. Il discorso è molto semplice: trattare problemi collaterali evita di affrontare quelli seri. Un po’ i social vi hanno messo allo scoperto. La contraddizione, la fandonia vengono subito in luce. E voi che fate? Abbassate…
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Da una parte una pila di bollette pagate, dall’altra il Dizionario dei Sinonimi e dei contrari. A destra cosa siamo; a sinistra cosa vorremmo essere. A quest’ora il febbrile viavai delle macchine sullo stradone. Hanno smesso da un po’ i parrocchetti a stridere nell’aria mossa del mattino. Non si sentono più i merli. Se mio…
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Il lupo non capisce: si allontana.Non sa chi è il buono, chi è il cattivo.Vede dovunque facce sorridentimentre annusa i bocconi avvelenati. Quindi nel dubbio Il lupo si allontana.Cos’altro si può fare con questa umanità?Tutti credono di essere al centro del Cosmoma non sanno del Cosmo nemmeno un frammento. Non lo hanno mai saputo, fanno…
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C’era una volta e ora non c’è piùla pallida speranza.Chi cantava d’un futuro luminosoe chi ridendo lo viveva, sventolando la bandieradella Rossa Primavera. C’era una volta e ora è all’orizzontela nera nuvolaglia indifferentegrassa di zotici, di gozzovigliaeletta e parimenti inettavolgare e grevenera fanghiglia.
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Ogni chiara notteguardo il cieloma tu, dove sei? Per te deve pur esserci un Paradiso.Ma arriva, ecco che arriva,soltanto il vento teso della tempesta. Nessuno porta più fiori al cimiterodove tramonta il sole.Nessuno cura più il bianco sacellodove cercavi il riparo in invernoe il cielo ghiaccio passava nei tuoi occhiilluminati.
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Quando scattai questa foto ancora non lo sapevo. Erano i tempi in cui non ci era stata ancora tolta la spensieratezza dal Covid e la Privacy non era diventata la giungla. Potevi fotografare le persone senza che ti facessero rincorrere dall’avvocato. Poi, come spesso accade, mesi dopo quella foto la tiri fuori dall’Hard Disk e…
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Ieri il temporale roteava sul paese come un manto scuro le cui estremità erano sfilacciate. Roteava e rombava senza piovere. Questo perdurare di qualche minuto ci diede la certezza che dovesse restare là, immobile per chissà quanto tempo. Chi aveva appena interrotto il lavoro in giardino lo aveva baldanzosamente ripreso, certo dell’immobilità del cielo. Chi…
