Fotografia
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Roger Ballen è uno dei fotografi contemporanei più disturbanti e radicali, proprio perché mette al centro follia, ossessione, pulsione e desiderio come forze primarie dell’essere umano. Breve biografia Roger Ballen nasce a New York nel 1950, ma dagli anni ’70 vive e lavora in Sudafrica. Si forma come geologo, e questo dato non è secondario:…
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La calma apparente delle domeniche grida la rabbia di monotoni lunedì di noia e non risveglia Fede, non suscita rimorsi. Dietro file interminabili di siepi si cela vita e morte incondivisa. Ma tutti vorremo un Dio nel momento della morte. Tutti vorremmo dita da stringere, ma non è facile. Bisogna aver dato per ricevere, con…
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Tira fuori una pazza idea imprenditoriale.
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Possiedo 4 o 5 macchine digitali, tutte prese usate e fuori catalogo almeno da 15 anni. Ma fanno foto. Ne farebbero milioni se solo volessi. Stanno in un armadio in mezzo a decine di chili di obiettivi, adattatori, cavi e cavetti, monopiedi e treppiedi. Ogni volta che esco ne prendo una a caso e scendo…
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Quando si scatta una foto non si sa il perché. È qualcosa di primitivo, avvolto nella nostra formazione culturale, che si esprime attraverso la luce e le ombre. Scrittura di luce che ognuno manifesta a seconda delle proprie esperienze e della propria indole. Poi si lascia la foto “stagionare” giusto un po’. Ed infatti a…
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La natura svela cose che pochi sanno vedere. Sono lì, sotto gli occhi di tutti ma pochi si interrogano su quello che vedono. Quelli nell’immagine sono solo due macigni sulla stessa riva di fiume. Certo, salta all’occhio che uno è quadrangolare e l’altro rotondeggiante. Già questo è strano… Non sono stati sempre lì insieme dalla…
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Ho pensato che in quella casetta in cui si entra piegandosi in due, piena di finestre e seggiole, passaggi segreti e ombre, nasce la nostra fascinazione per l’ignoto. Cosa si cela dietro quell’angolo? Chi passa fuori mentre noi siamo dentro? I passi che sento sono davvero i miei? Sono davvero solo qui dentro? Ma importante…
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Sono diventato vecchio come un sughero vecchio. Mi sono nascosto in una piazzetta dove il Sole arriva sbilenco, perché i raggi diretti mi sbriciolano. C’è ancora qualcuno che ascolta le notizie da una radiolina a transistor. È un suono domenicale, talmente fuori luogo. Avete fatto caso che non suonano più le campane? Solo una volta…
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Scritta durante il giorno dei morti ma dedicata ai vivi Fà attenzione a non dimenticare il verde vivido delle foglie nuove o l’oro fragrante di quelle cadute. Guarda attentamente la furiosa adunata del temporale o il diradare delle nubi non appena passato. Conta le corolle delle rose sbocciate a settembre e respira l’umido della boscaglia,…
