sandroamici
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Da una parte una pila di bollette pagate, dall’altra il Dizionario dei Sinonimi e dei contrari. A destra cosa siamo; a sinistra cosa vorremmo essere. A quest’ora il febbrile viavai delle macchine sullo stradone. Hanno smesso da un po’ i parrocchetti a stridere nell’aria mossa del mattino. Non si sentono più i merli. Se mio…
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Il lupo non capisce: si allontana.Non sa chi è il buono, chi è il cattivo.Vede dovunque facce sorridentimentre annusa i bocconi avvelenati. Quindi nel dubbio Il lupo si allontana.Cos’altro si può fare con questa umanità?Tutti credono di essere al centro del Cosmoma non sanno del Cosmo nemmeno un frammento. Non lo hanno mai saputo, fanno…
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Cosa ho dato io al mondo?Un altro dubbio!Quando doveva scegliere quale catena di molecole aggiustare,eccomi arrivarea guastare i piani all’universoa cercare sempre di pensar diversoa spiluccar cavilli, un tergiversodi domande, fanfaluche, birignaiche purtroppo non trovano rispostené in questa né in un’altra vita. Io credo di essere venuto al mondoper un secondo fine, qualcosa di diversoma…
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C’era una volta e ora non c’è piùla pallida speranza.Chi cantava d’un futuro luminosoe chi ridendo lo viveva, sventolando la bandieradella Rossa Primavera. C’era una volta e ora è all’orizzontela nera nuvolaglia indifferentegrassa di zotici, di gozzovigliaeletta e parimenti inettavolgare e grevenera fanghiglia.
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Ogni chiara notteguardo il cieloma tu, dove sei? Per te deve pur esserci un Paradiso.Ma arriva, ecco che arriva,soltanto il vento teso della tempesta. Nessuno porta più fiori al cimiterodove tramonta il sole.Nessuno cura più il bianco sacellodove cercavi il riparo in invernoe il cielo ghiaccio passava nei tuoi occhiilluminati.
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Quando scattai questa foto ancora non lo sapevo. Erano i tempi in cui non ci era stata ancora tolta la spensieratezza dal Covid e la Privacy non era diventata la giungla. Potevi fotografare le persone senza che ti facessero rincorrere dall’avvocato. Poi, come spesso accade, mesi dopo quella foto la tiri fuori dall’Hard Disk e…
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Ieri il temporale roteava sul paese come un manto scuro le cui estremità erano sfilacciate. Roteava e rombava senza piovere. Questo perdurare di qualche minuto ci diede la certezza che dovesse restare là, immobile per chissà quanto tempo. Chi aveva appena interrotto il lavoro in giardino lo aveva baldanzosamente ripreso, certo dell’immobilità del cielo. Chi…
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Leggendo Christian Bobin Certuni vivevano sotto una campanula ed il confine del loro mondo era un giardino. Per aprire le porte all’universo bastava che raccogliessero ben poco: una piuma di passero, un convolvolo, un pugno di sabbia marina. Il silenzio picchiava tre colpi di bacchetta e dalla penna iniziava a comporsi un sogno. Curare il…
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Dell’Abruzzo non amo ciò che si conosce. Non amo le piste innevate; non certo i luoghi imbarbariti dal bieco turismo festaiolo. Amo guardare la cima dei castagni quando i loro ricci sono ancora verdi e i sentieri che scendono a scapicollo coperti dalle chiome del bosco. Amo gli occhi sgranati dei cervi che ti guardano…
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Se guardi un prato da vicino, con le sue minutaglie fatte di foglie spezzate, fiori schiacciati, nuove tracce di verde, vecchia erba ingiallita e formiche, e poi ti alzi in piedi sempre più con fatica, vedrai minutaglie di un altro mondo. Giardini confinati, case blindate, cani da guardia, antifurto e scatole che rombano dove gli…
