Costatazioni
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Non c’è la verità, non c’è mai stata. Eppure tutti la portano in tasca. Allora ci siamo inventati che “ognuno ha la sua verità”! Protagora disse. “L’uomo è misura di tutte le cose”; cioè: ciò che è vero dipende da chi lo percepisce. Nietzsche non dice che tutte le opinioni siano uguali, ma che ogni…
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Nelle piccole cose sta un’intera casa, un universo di molecole sospese ed un catalogo lungo di ricordi, di te che non t’accorgi, del tempo già passato. Nelle piccole cose, negli aghi e nei bottoni, nei passanti di vecchi pantaloni, agli angoli del mondo, là c’è il cosmo. E nelle piccole braccia di un bambino, la…
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Cosa ti annoia? Mi annoia la tua faccia annoiata e che pretende che io non abbia il diritto di annoiarmi! Guarda un po’, a me la noia rilassa! Sento tutti i muscoli che si distendono e non ho la faccia contratta di chi si “deve sempre trovare qualcosa da fare”. La bocciofila, il corso di…
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Ci eravamo fermati a parlare davanti ad una vetrina d’un negozio di abbigliamento. Parlavamo di quella zona della città, che alla mia coppia di amici era sconosciuta. C’era una tregua nell’aria. Tutto il giorno non aveva fatto che piovere e quella mezz’ora umida ma di cielo aperto ci permise di fare una breve passeggiata e…
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Come finisce qualcosa che non inizia? È un punto sospeso nel cosmo vuoto. Innocenza pura. Incanto distillato. Illusione. Qualcosa che nessuno ha mai voluto che iniziasse. Un feto nato morto. Un morto nato feto. Nulla. Nulla che si rammenti del prima. Nulla che si ricordi del poi. Un fiume immobile di una città disabitata. O…
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L’abulia è quello stato fisico e mentale più prossimo alla beatitudine. Molti Santi nei dipinti hanno quella espressione persa, con l’occhio rivolto all’Empireo, certamente derivata da uno stato di esaltazione di non provata natura o per chissà quali sostanze o nettari assunti.E’ quando, alla fine della giornata, ti volgi verso il divano e lo vedi…
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Improvvisamente mi sono reso conto che tutto ciò che che mitizzavo è così usuale ed assolutamente privo di ogni orpello. Immaginavo i profili delle case, il rosso delle tegole e il bianco dei palazzi. Lo immaginavo ma non lo vedevo. Era restato in me una sorta di stupore del fanciullo che d’improvviso s’è squarciato, lasciando…
