Ricordi
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Scritta durante il giorno dei morti ma dedicata ai vivi Fà attenzione a non dimenticare il verde vivido delle foglie nuove o l’oro fragrante di quelle cadute. Guarda attentamente la furiosa adunata del temporale o il diradare delle nubi non appena passato. Conta le corolle delle rose sbocciate a settembre e respira l’umido della boscaglia,…
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Avevamo un grande giardino a pochi passi dal mare. C’era di tutto; c’erano le dalie di mille colori, oleandri rossi e bianchi e un piccolo recinto dove tenevamo i pomodori. Dai graticci scendeva del falso gelsomino e tutto, ogni fiore ed ogni pianta, crescevano rigogliosi tanto che a volte pareva volessero radicare nel pavimento attorno.…
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Le cose iniziano ma non finiscono; così come le storie. A volte cominciano in modo tumultuoso, arrembante e vorticoso. Ma poi sono destinate a non finire; tutte, invariabilmente. C’è un vento nella nostra testa che continua a vorticare, sottile ed invisibile, come quello che di notte, in estate, si libra dai monti. Questo fanno le…
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Gli anni sono mai esistiti? Impalpabili come un giudizio dato da un ipocrita; invisibili come Dio; ininfluenti come un cattivo esempio. Gli anni si fermano nelle ossa e fanno nebbia nella testa. Sono demoni ingannevoli quando ti fanno credere che sei un bambino. Non sei un bambino eppure a volte ti scappa nelle braghe. Non…
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Nel buio, contro la finestra, il mio giaccone mi sorride beffardo. Da una parte, al lato della bocca sghemba, il luccichio dei denti a zanna. Mi alzo: accendo la luce. È solo il brillio della lampo. Mi distendo. Spengo la luce. In un angolo si contorce una testa sproporzionata al corpo. È come se un…
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Falò
Amicizia, Amore, Autunno, Diario, Estate, Giovinezza, Malinconia, Mare, Natura, Parole, Quiete, Ricordi, Ricordo, riflessioni, sandroamici, Scritti, Terra, UmanitàSi organizzavano falò presso la riva. Io portavo la musica e cambiavo i dischi; gli altri amoreggiavano alla luce delle fiamme che alle due di notte erano già una molle poltiglia avvolta dall’umidità dell’aria marina. Il mio ribrezzo per le cose di massa si estendeva anche alla pratica del limonare. Lo facevano tutti e allora…
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C’è un tempo per tutto. Un tempo per esser bambini felici Un tempo per essere uomini e un tempo per vivere la vita Dopo c’è una quieta marea lunare Interrotta qua e là da una tempesta. E c’è pure un tempo per amare, dopo di che non c’è ricordo di un oggi o di un…
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Mi ricordo le sedie alla rovescia per appoggiare il petto allo schienale e le chiacchiere serali all’infrescata nel ritornare della brezza al mare. Gli sfottò leggeri e le risate profonde di stanchezza e quella dolce ebbrezza che risaliva dal gorgoglio del vino. Il corteggiare con le mezze frasi e sguardi di sfuggita. Le fughe all’ombra…
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Oggi è la volta dei giardini di dicembre: celati, umidi e verdescuro. Ad una cert’ora i grandi scendevano a cercare le lumache e allora noi, bambini, non appena ne scovavamo qualcuna la nascondevamo più nel folto, affinché scampasse alla caccia.Si trattava di giardini che solo la pioggia sottile di dicembre liberava da una gessosa polvere.…
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La nostra casa era grande; più grande di quanto meritassimo.A forma di ELLE le girava intorno un giardino di dalie. Il nonno lo teneva vivo e fra di esse, ogni tanto, seminava pomodori. Immaginate il Paradiso goliardico di un rosso vivo punteggiante una distesa di rosa, arancio e bianco. Erano i colori del benessere. Erano…
