Versi
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Nelle piccole cose sta un’intera casa, un universo di molecole sospese ed un catalogo lungo di ricordi, di te che non t’accorgi, del tempo già passato. Nelle piccole cose, negli aghi e nei bottoni, nei passanti di vecchi pantaloni, agli angoli del mondo, là c’è il cosmo. E nelle piccole braccia di un bambino, la…
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Amica che sola mi vedi in questo deserto di folla. Amica, che anticipi sogni ed illusioni e smorzi le furie o le plachi, con il tuo buon profumo di sapone. Amica che mi curi, vedendomi incurabile e non ti stanchi di questa mia negligenza ed anzi, te ne dispiaci. Tu che non sai leggere o…
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Hai gli occhi freddi e docili degli scoiattoli e l’innocenza della grigia tortora. Tutto intorno a te prende colore. Tutto quel che ti circonda è amore. Se corri, corri per sfiancarti; se ridi, ridi fino a soffrirne. Niente in te è metà. Tutto è perfettamente armonico e senza inciampo alcuno. Tutto inizia e si conclude.…
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Come finisce qualcosa che non inizia? È un punto sospeso nel cosmo vuoto. Innocenza pura. Incanto distillato. Illusione. Qualcosa che nessuno ha mai voluto che iniziasse. Un feto nato morto. Un morto nato feto. Nulla. Nulla che si rammenti del prima. Nulla che si ricordi del poi. Un fiume immobile di una città disabitata. O…
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La calma apparente delle domeniche grida la rabbia di monotoni lunedì di noia e non risveglia Fede, non suscita rimorsi. Dietro file interminabili di siepi si cela vita e morte incondivisa. Ma tutti vorremo un Dio nel momento della morte. Tutti vorremmo dita da stringere, ma non è facile. Bisogna aver dato per ricevere, con…
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È la notte delle spine della rosa. Della notte collosa che non riposa. La notte delle luci blu in corsa, delle telefonate nel buio e delle voci concitate. Notti degli occhi sbarrati; del sottile confine verso la follia. La notte delle gocce che non sortiscono effetto ed in cui aspetto ch’inizi a scrosciare la pioggia…
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La domenica è una palude dove in un angolo muoiono i girini. Qualcuno li ha dimenticati lì, perché sono piccoli ed inutili. Inutili come la domenica. La domenica è un molo antico del porto sotto al quale galleggiano imbambolate casse di plastica senza più colore. La domenica è la rete abbandonata, la nassa aggrovigliata, il…
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Linea in mare aperto La mattina Dolce sottile fessura azzurrina E nastro argentato pomeridiano Luminoso mare lontano. Mi giunge il tuo sale con la brezza di notte Sale marino bianco che avvampa Sale che attacca sopr’agli scalmi Mattini calmi E sere dí tempesta Mille e un’onda e non s’arresta Nubi e sole sulla testa. Ma…
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La luce argentata è un lungo filo che costringe l’orizzonteche si fa d’oro nelle ore più profonde.Vorresti veder scendere il gelo dalle grondema i fiori continuano a sbocciare.Tutti continuano a camminaredicendo a se stessi che è normaleindossare la polo rossa a Natale.Intanto si continua a stare male.La gente non capisce, vuol saperequale mondo si appresta…
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Le oscene amenità del giornocui ti sottoponi per doverenon sono che torture quotidianeche ti infliggi tu personalmente. Le ore, i giorni, le settimanecontate una per unaed il terrore che si faccia giornonel caldo abbraccio delle tre di notte. Nessun rumore, il nulla, solo paceil fremito del sughero davanti al maree il suo antico cigolìo,il sartiame…
