sandroamici
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Come l’animo mio è sospeso, così anche il paesaggio, tramato su una nebbia silente.
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Avevamo detto basta Perché eravamo al colmo, come quando un argine si gonfia ed alza il fango e noi dicemmo basta! Ma chi resiste alle tue spalle, giare lisce e carnose? Chi resiste alla tua gola, così bella e indifesa? Aspettammo che l’inverno finisse e che la mota crescesse nuovi fiori per rifiorire la passione…
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Avete fatto caso? Più diminuisce lo spazio vitale, più aumenta la dimensione delle auto. Nelle vecchie viuzze italiane ci sono SUV che non riescono a circolare. Immagino, in questa corsa a “chi ce l’ha più grosso” che un giorno non ci sarà più posto per noi e che dovremo trascorrere tutto il tempo nel macchinone.…
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Vienimi in soccorso come fai coi preti, con i genuflessi e coi preganti Come sembri fare coi piccioni che comunque sfami o come fai con l’acqua che comunque scorre. Vienimi in soccorso negli interminabili pranzi di famiglia, dove per consuetudine ci dev’essere allegria e letizia. Vienimi in sostegno per sopportar le cose insulse e le…
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Oggi non scriverò È solo nuvolaglia in cielo È solo pietra rovente nei vichi Sono quei cespugli polverosi che accolgono vita all’interno. Tutto questo è già scritto e determinato e noi possiamo solo guardarlo. Qualche volta anche vederlo. Magari in una di quelle notti d’amore silenziose dove solo abbaia un cane abbandonato. Vicino ad un…
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Gli uccelli sui rami, in questa stagione Cantano di un canto frantumato Mentre scende un giallo pulviscolo Trasportato dal tepore. Il pomeriggio rifiata sotto agli oleandri, solleva schiere di gabbiani da sopra i campanili, scioglie gli amanti nelle dimore azzurre. C’è tutto un mare sulle chiome che si scioglie e più su, l’azzurro, reso immobile…
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Hai visto? Al largo ci sono vele o forse sogni bianchi o voli traversi di gabbiani o virgole di sguardi. Tremano all’orizzonte sotto al torrido mezzogiorno i voli viandanti delle vele sospese sul turchese e scheggiano il blu del cielo, irriverenti vele radenti. Non ho mai avuto voglia dell’estate ma ora vorrei la pelle vizza…
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Chi c’è? Vedo delle nebbie… Sono neri dorsi d’onda che impediscono l’orizzonte. È la chiostra dei denti di un mangiatore di cadaveri. E io sono qui che cerco margherite sul suolo di Marte. Non è per niente facile vivere se non si vuole vivere. Come uno stupito frate smarrito coltivo rose. Ma lo faccio per…
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Non c’è nulla per me qui. Caotici quadri senza alcuna attrattiva. Giorni uguali ai giorni. Una vecchia locomotiva ferma sui binari. L’abitudine cieca di andare a comprare il quotidiano ogni mattina. Ogni giorno lamentarsi che non ci sono notizie degne di importanza. Ogni giorno mangiare dal proprio piatto, nella stessa posizione, con la stessa veduta:…
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Il mercato rionale mi terrorizzava. Quel mettersi sguaiatamente in mostra, esibendo stoccafissi come simboli fallici; il grido greve del salumiere che ha il “pecorino addrizzamanico”; lo sguardo sotterraneo dei ragazzi accanto alle “buatte” di pesce salato; l’odore forte che si levava dietro il teatrino di tende, dove s’ammucchiavano le cotenne, i mezzi pesci, gli scatoloni.…
