Mare
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La domenica è una palude dove in un angolo muoiono i girini. Qualcuno li ha dimenticati lì, perché sono piccoli ed inutili. Inutili come la domenica. La domenica è un molo antico del porto sotto al quale galleggiano imbambolate casse di plastica senza più colore. La domenica è la rete abbandonata, la nassa aggrovigliata, il…
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Linea in mare aperto La mattina Dolce sottile fessura azzurrina E nastro argentato pomeridiano Luminoso mare lontano. Mi giunge il tuo sale con la brezza di notte Sale marino bianco che avvampa Sale che attacca sopr’agli scalmi Mattini calmi E sere dí tempesta Mille e un’onda e non s’arresta Nubi e sole sulla testa. Ma…
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Le oscene amenità del giornocui ti sottoponi per doverenon sono che torture quotidianeche ti infliggi tu personalmente. Le ore, i giorni, le settimanecontate una per unaed il terrore che si faccia giornonel caldo abbraccio delle tre di notte. Nessun rumore, il nulla, solo paceil fremito del sughero davanti al maree il suo antico cigolìo,il sartiame…
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Scritta durante il giorno dei morti ma dedicata ai vivi Fà attenzione a non dimenticare il verde vivido delle foglie nuove o l’oro fragrante di quelle cadute. Guarda attentamente la furiosa adunata del temporale o il diradare delle nubi non appena passato. Conta le corolle delle rose sbocciate a settembre e respira l’umido della boscaglia,…
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Questa estate non finisce. È da molti anni che le estati non finiscono. Qui in collina diventano una specie di autunni febbrili. Cadono le foglie in una atmosfera umida e calda. Il Sole immalinconisce ma la calura no: batte sulle teste come un martello. Ieri il cielo era attraversato da strisce di aerei che poi,…
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Avevamo un grande giardino a pochi passi dal mare. C’era di tutto; c’erano le dalie di mille colori, oleandri rossi e bianchi e un piccolo recinto dove tenevamo i pomodori. Dai graticci scendeva del falso gelsomino e tutto, ogni fiore ed ogni pianta, crescevano rigogliosi tanto che a volte pareva volessero radicare nel pavimento attorno.…
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Descrivi uno dei tuoi momenti preferiti. A Napoli la sera il selciato rovente rimanda il calore del giorno. Dai negozietti a margine, senza marciapiedi innanzi, il languido lucore dei dolci ricoperti di glassa, lo schietto vociare dei ristoratori sotto pergole d’edera che danno sollievo. Napoli città pigra che di sera si desta ma piano, senza…
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Bianco fuoco. Sei fuoco bianco; letale e dolce come una pozione che fa sognare attraverso un lungo sonno. La brezza che giunge da te fa vibrare le tende allungate sulle spiagge. Vento caldo, salato d’onda; dall’onda illanguidito. Sale sulla rena e vortica sulla polvere in strada, accarezza i ciuffi sparsi d’erba ed entra in casa…
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La coperta è troppo corta. Ho vissuto più del tempo che rimane. Non c’è spazio per gli idioti, le illusioni e le manie. C’è forse spazio per vedere qualche piccolo sogno realizzarsi. Una lunga gita in barca nelle piccole calette adamantine; un gelato sul lungomare di Napoli; immaginare ciò che si cela dietro ad un…
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Da sempre ti conosco (il tuo beige e il tuo blu) e da sempre attendo quei 5 minuti fissi di ritardo con cui inizi ogni cosa. Riconosco ogni piega del tuo sorriso (fissato da vicino o da lontano). So di te le ore e i minuti. So il sapore, il dolce e il salato del…
