Parole
-
Qual è il lusso senza il quale non puoi vivere? Dalla mia finestra in soffitta si vede un alto spicchio di cielo. Sono pochi metri di azzurro, nelle serate di giugno, o tetri cumuli che avanzano quando il maltempo arriva dal mare. Quel poco (che è tanto) mi dà la sensazione di essere sospeso nella…
-
Se gli umani avessero degli slogan, quale sarebbe il tuo? Nella molteplicità sta l’unicità. Quanto è importante e bello sapersi aprire al mondo; suggerne e farsi bere dall’umanità tutta! Quello che immagino è un lungo abbraccio. Lungo e potente: da un capo all’altro della Terra. Sogno utopico; una vera scempiaggine. Ma essere tutti una sola…
-
Non ho mai visto un senzatetto in una chiesa. Qualcuno il perché? Forse non li vogliono? Forse sono loro stessi che, conoscendo bene l’uomo “civile”, preferiscono stare alla larga? O perché sanno che in una chiesa non troveranno nessuna risposta? Strano perché dovrebbero essere i primi ad essere accolti. Matteo (Mt 25, 40): “Ogni volta che…
-
Quali paure hai superato e come? Avevo paura di morire. Poi mi dissi che era una paura talmente immotivata e che è così “naturale” morire, che non c’è motivo di averne timore. La nascita e la morte ci costringono in uno stato di “nullità” e di inesistenza. Prima di nascere eravamo nulla. Dopo morti torniamo…
-
L’appuntamento con il dolore non si può rimandare. È dietro l’angolo, protetto dall’ombra e mentre cammini lo cominci a provare. Dapprima è remoto. È un monito, quasi. E poi piano piano irrompe e dilania, squarcia e sfinisce. Tu mi cantavi dolci canzoni perché si alleviasse e, per qualche rapido momento, forse funzionò. Ma non c’è…
-
Nicola Piovani compie ottant’anni! Ma tu ce lo facevi ottantenne Piovani? Pensavo fosse come De Gregori, che non invecchia mai! Potresti obiettare dicendo che De Gregori pareva già vecchio a venti… ed è vero. Ma l’altro non lo facevo così avanti negli anni. Quando l’ho visto… lo vidi seduto dietro di me all’auditorium di Roma…
-
Hai delle collezioni? Ho sedimenti, strati di scaglie di cose lontane e vicine nel tempo. Ridde di ricordi sbiaditi o addirittura in bianco e nero di film (in bianco e nero) che vedevo con il mento poggiato sul ripiano di marmo freddo del tavolo. Ho lucide file di dischi che portarono addirittura dalla Jugoslavia. Erano…
-
Solo, non so quanto per scelta o per intrattabilità. Non sono capace di ammorbidirmi in nessuna occasione. In me c’è una sorta di legnosità imposta in primis dalla educazione ricevuta ed in secondo luogo dal fatto che sto decisamente meglio per conto mio. Quando si dice “parlar del più e del meno”… ecco: questa è…
-
Tutto e niente in sostanza è la mia libertà. Può essere andare in macchina con i finestrini aperti o ascoltare te che fumi e ti racconti, mentre di là scorre la linea imperturbabile di mare. Tutto e niente è la mia libertà. È il ragù della domenica, in infradito dolorosissime, scottato dal sole, sotto un…
-
Canta malinconica la casa vuota, dopo aver udito grida di bambini. Ed ogni tanto nelle ore tarde lascia cadere con un tonfo un quadro. Dove mai siete risa assai gioiose, giochi di Natale e spume di Capodanno? Da dove ci guardate con quegli occhi celesti, anime care che lasciaste un vuoto! Sola ed avvolta dalle…
