Passato
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Scritta durante il giorno dei morti ma dedicata ai vivi Fà attenzione a non dimenticare il verde vivido delle foglie nuove o l’oro fragrante di quelle cadute. Guarda attentamente la furiosa adunata del temporale o il diradare delle nubi non appena passato. Conta le corolle delle rose sbocciate a settembre e respira l’umido della boscaglia,…
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Quali grandi eventi storici ricorda? Ricordo un’epoca di movimento. Era movimento musicale, di pensiero, politico. Ho avuto la fortuna di vivere gli anni ‘70: anni terribilmente complessi ma anche profondamente affascinanti. Si aveva come l’impressione di vivere su di una grande onda mossa da una sotterranea corrente potentissima, che trascinava con sé milioni di persone…
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Sono le farfalle dei ricordi quelle che vanno a sbattere contro i vetri? Bianche, impalpabili, così fragili… le guardo per un attimo e il dolore si interrompe, come se concedesse una carezza prima di ricominciare a stridere. Volano in una stanza bianca, con una sola luce accesa. Nel letto riposa un uomo moribondo. Nei pressi…
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Avevamo un grande giardino a pochi passi dal mare. C’era di tutto; c’erano le dalie di mille colori, oleandri rossi e bianchi e un piccolo recinto dove tenevamo i pomodori. Dai graticci scendeva del falso gelsomino e tutto, ogni fiore ed ogni pianta, crescevano rigogliosi tanto che a volte pareva volessero radicare nel pavimento attorno.…
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Quando si fa ritorno e si scorgono i profili delle cose di casa, familiari o natìe si sente un quieto respirare del cuore. Proprio quei palazzi gialli al Sole e quei tetti che la pioggia novembrina rendeva grigi e lustri di chéta pioggia. Proprio quelle chiese che incontravi sul percorso della scuola: le suorine trafelate;…
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Oggi mia madre mi ha chiesto cosa sarà delle sue “cose”, del suo “mobilio“, ed io serio: “Se facciamo in tempo a costruirla mettiamo tutto nella tua piramide! Ci mettiamo i mobili, il vaso di zio Anaclerio, i fiori finti e il servizio di piatti buono!” Le cose, cosa sono… sono seduto (vecchio e bolso)…
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Sono faticose da salire come è faticoso arrivare a cogliere la bellezza. A volte si bipartono dentro luminosi androni e salgono, salgono, come serpenti di pietra. Dalle porte pesanti degli appartamenti non giunge un suono, ‘si che appaiono come disabitati. Vi entra, in quegli androni, una luce gioiosa e antica, riflessa dalle gialle facce dei…
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Rovi di moreroridi amorie le mani secchee niente carezze Ti dicon “ti amo”con un ciuffo di granoe stando lontanoti tengono in cuore Conoscon l’amorein forma perfettaamor dimostratoamor non di frettae già consumato Le gonne strappatedai fiori di cardoche ancora non svelanoil viola profondo Cadere nei letticon le ossa contateeppure aver tempoper fare l’amore l’amore serratodella…
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Il mercato rionale mi terrorizzava. Quel mettersi sguaiatamente in mostra, esibendo stoccafissi come simboli fallici; il grido greve del salumiere che ha il “pecorino addrizzamanico”; lo sguardo sotterraneo dei ragazzi accanto alle “buatte” di pesce salato; l’odore forte che si levava dietro il teatrino di tende, dove s’ammucchiavano le cotenne, i mezzi pesci, gli scatoloni.…
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Mi ricordo le sedie alla rovescia per appoggiare il petto allo schienale e le chiacchiere serali all’infrescata nel ritornare della brezza al mare. Gli sfottò leggeri e le risate profonde di stanchezza e quella dolce ebbrezza che risaliva dal gorgoglio del vino. Il corteggiare con le mezze frasi e sguardi di sfuggita. Le fughe all’ombra…
